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Crisi, in Abruzzo persi nei primi nove mesi del 2015 35 mila posti di lavoro

Dati allarmanti che evidenziano una situazione difficile in Abruzzo per quanto concerne l'occupazione, con la perdita nei primi nove mesi del 2015 di 35 mila posti di lavoro. Calano anche le imprese artigiane

Numeri preoccupanti ed allarmanti quelli che arrivano dal rapporto di Aldo Roncini, riguardanti lo stato dell'economia abruzzese.

Nei primi nove mesi del 2015, infatti, sono andati persi 35 mila posti di lavoro, un calo del 6,9% che pone l'Abruzzo come fanalino di coda nelle Regioni italiane. Il Jobs Act infatti sembra non aver avuto effetti significativi sul nostro territorio. Calano anche le imprese artigiane, diminuite nell'anno in corso di 700 unità dopo averne perse 3.500 negli anni dal 2008 al 2014.

Anche l'export diverso dai mezzi di trasporto fa segnare un dato negativo, in controtendenza rispetto alla crescita nazionale (-1,4% a fronte del + 2,9%).

Sul fronte occupazione, calo importante nel settore dei servizi con 29 mila posti persi, mentre cresce solo il settore delle costruzioni con un + 10 mila unità.

Secondo Ronci, in Abruzzo serve un intervento forte da parte della politica locale, con il potenziamento delle infrastrutture e la creazione di reti d'impresa efficace.

Infine calano i disoccupati: Nel IV trimestre 2014 i disoccupati erano 69 mila a fronte dei 61 mila del III trimestre 2015 per cui si e' registrato un decremento di 8 mila unita'. Un decremento dell'11% ben al di sotto del 21,7% di media nazionale.

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