Economia

Covid, nel Pescarese e nel Chietino la ristorazione e il turismo i settori più penalizzati dalla crisi economica

La camera di commercio ha diffuso i dati relativi proposti da Cerved sui possibili scenari e l'impatto che la crisi dovuta alla pandemia ha avuto ed avrà nelle province di Pescara e Chieti

La crisi generata dalla pandemia ha avuto e potrà avere nei prossimi mesi un impatto devastante soprattutto in alcuni settori che, nel Pescarese e Chietino, assorbono fette importanti di occupazione e fatturato. È quanto emerge dall'analisi dei dati fatta dalla camera di commercio di Chieti e Pescara in base agli scenari proposti dalla dalla Cerved, istituto di statistica nazionale, con il quale l’ente ha avviato una collaborazione dalla quale è scaturito, a dicembre scorso, un primo studio che è stato poi presentato dalla struttura a fine gennaio.

Se fino ad ora, infatti, si parlava di proiezioni ora invece i primi dati mostrano chiaramente che alcuni settori come ristorazione, turismo, trasporti ed edilizia hanno patito e rischiano di essere ulteriormente penalizzati dalle restrizioni dovute alla pandemia, soprattutto in caso di ritardi nella campagna di vaccinazione e di ripresa graduale verso la normalità.

Tra i primi cinque settori che impiegano un maggior numero di addetti, ci sono il settore della“ristorazione, dell’edilizia, i servizi sanitari, la ricerca e selezione del personale, il comparto dell’automotive. In base ad una stima della percentuale di rischio in termini di affidabilità creditizia, oltre 10.457 aziende delle due province con 33 mila lavoratori della ristorazione, automobili, dettaglio specializzato abbigliamento, calzature e pelletteria, informazione comunicazione ed intrattenimento sono classificati come ad alto rischio di insolvenza e fallimento.

A guidare la ripresa invece saranno i settori legati agli incentivi del Next Generation Eu per la trasformazione digitale e transizione ecologica come li impianti fotovoltaici e delle altre energie rinnovabili, le telecomunicazioni, i piccoli elettrodomestici e l'informatica, oltre ad ecommerce e specialigà farmaceutiche. Viceversa, i settori con maggiori perdite potranno essere l'organizzazione di fiere ed eventi, il trasporto aereo, agenzie di viaggio, ricezione extra alberghiera e la stessa ristorazione.

Il segretario generale della Camera di Commercio Chieti Pescara Michele De Vita:

Dall’indagine Cerved emerge che, anche quest’anno, i fatturati delle imprese rimarranno ancora sotto i livelli pre-Covid, pur con forti differenziazioni tra i settori. Le agevolazioni di Next Generation eu su trasformazione digitale e transizione energetica potrebbero risollevare i settori ad alta propensione hi-tech e la filiera delle costruzioni mentre eventuali ulteriori rallentamenti nella campagna vaccinale potrebbero impattare sulle prospettive di ristorazione, turismo e trasporti

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