Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

Coldiretti: "Drammatica estate, in sofferenza 600 agriturismi senza turisti stranieri"

Emerge da un’analisi dell'associazione in riferimento all’importanza del via libera al certificato vaccinale europeo per l’estate annunciato da Sassoli: "È un passo determinante anche per la situazione dell'Abruzzo"

Brutto colpo per il sistema turistico regionale a causa delle mancate spese nell’alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir che potrebbero derivare da un'estate senza visitatori stranieri. Emerge dall’analisi della Coldiretti in riferimento all’importanza del via libera al certificato vaccinale europeo per l’estate annunciato dal presidente del parlamento europeo, David Sassoli, dopo che sono svanite le aspettative per la Pasqua e quelle per il turismo invernale.

«Anche l’Abruzzo – sottolinea la Coldiretti - è fortemente dipendente dall’estero per il flusso turistico che la scorsa estate hanno dovuto rinunciare a venire in Italia per effetto delle limitazioni e delle preoccupazioni per la diffusione del contagio».

L’assenza di stranieri in vacanza graverebbe sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché – sottolinea la Coldiretti – i turisti dall’estero da paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o la Cina hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa ma adesso sono anche quelli che stanno procedendo velocemente nella campagna di vaccinazione. Ad essere colpiti in Abruzzo saranno le località marittime, le città d’arte ma anche i 600 agriturismi, che già scontano una prolungata chiusura, dove gli stranieri fanno tappa obbligata per scoprire le ricette le produzioni e le tradizioni enogastronomiche più consolidate.

«Il cibo – dice la Coldiretti – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. Nella nostra regione l’emergenza dovuta all’innalzarsi del contagio, crea forte preoccupazione e il via libera al certificato vaccinale diventa uno strumento importantissimo per una situazione già drammatica».

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