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Domenica, 16 Gennaio 2022
Economia

Coronavirus, l'appello di Cia Abruzzo: “La grande distribuzione venda più cibo italiano”

Parla il presidente Di Zio, che invita anche le autorità locali a vigilare contro tentativi di speculazione sul prezzo di alcuni generi alimentari: “L'invito di ieri a consumare italiano deve trasformarsi in imperativo morale oggi”

Coronavirus, l'appello di Cia Abruzzo: “La grande distribuzione venda più cibo italiano”. Ecco cosa scrive il presidente Mauro Di Zio:

“Oggi la pandemia in atto determina una situazione senza precedenti, e garantire l'approvvigionamento salvando con ogni mezzo il mercato interno  è di importanza vitale. L'invito di ieri a consumare italiano deve trasformarsi in imperativo morale oggi. Un modo per consentire un colorato, e forse anche terapeutico, addobbo di case e balconi, dando anche un minimo di respiro ad un settore, quello florovivaistico, oggi allo stremo. Un settore che solitamente realizza in questo periodo il 60-80% del proprio fatturato e che invece è oggi costretto a distruggere mesi di duro lavoro dopo ingenti spese ed investimenti”.

Di Zio invita, poi, le autorità locali a vigilare contro tentativi di speculazione sul prezzo di alcuni generi alimentari:

“La forzata permanenza a casa fornisce l'opportunità di riscoprire e recuperare il rapporto con l'arte culinaria del territorio. Da questo punto di vista l'approssimarsi della Pasqua fornisce una straordinaria occasione di celebrare la festività con i piatti che la tradizione propone. Sarà il modo di vivere un minimo di normalità in questo periodo così particolare e difficile”.

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