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Economia

Scontro aperto nel consorzio dei vini, l'appello di Imprudente perché si rinnovi la governance: "Così si fanno solo danni"

Ferme da mesi le elezioni per il nuovo cda, è stato persino presentato un esposto al ministero, l'assessore regionale all'agricoltura: "C'è bisogno di lavorare con serenità, non buttiamo tutto alle ortiche"

Non si sblocca l'impasse in cui è entrato il consorzio di tutela dei vini abruzzesi. Praticamente da marzo è scontro e stallo totale per l'elezione della nuova governance. Anzi, nel tempo la situazione è addirittura peggiorata tanto che alcuni produttori hanno presentato un esposto al ministero dell'agricoltura per chiedere di fare chiarezze su presunte irregolarità riscontrate nell'ultima gestione. Oggi ad intervenire su una situazione che non sembra trovare soluzione è l'assessore regionale all'agricoltura Emanuele Imprudente che parla di “danni” derivanti dall'atteggiamento per un settore importantissimo per l'economia del territorio.

“I contrasti e la contrapposizione fra i produttori abruzzesi in merito al rinnovo della governance del consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo stanno causando grande nocumento alla immagine del vino e del nostro territorio”, dichiara Imprudente. “Il mondo vitivinicolo abruzzese subisce incomprensibili tensioni, scontri e rinvii dell’appuntamento elettorale tanto da creare un clima ostile all’interno dell’assemblea dei soci chiamata a nominare il nuovo consiglio di amministrazione. Ho tentato in più momenti, da aprile scorso, di far comprendere l’importanza di una scelta empatica ed unitaria che potesse compattare i vari rappresentanti e le varie istanze del settore, ma non si è pervenuti ad alcuna condivisione di intenti, anzi si sono acuite le contrapposizioni”, incalza.

“Il 5 settembre scorso – ricorda l'assessore regionale - abbiamo assistito ancora una volta ad un rinvio, portando strascichi ancora più pesanti, mentre il mercato del vino, con la vendemmia in corso, patisce pesantemente i contraccolpi sul prezzo di vendita del prodotto fortemente in ribasso. Soprattutto in questo delicato e critico momento storico tale stallo non è più sostenibile, il settore non può permettersi questa inspiegabile impasse. Chiedo con forza, per quanto non direttamente coinvolto come Regione Abruzzo, di porre fine a litigi, contrasti e discussioni all’interno del consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo, invito i produttori ad un confronto, serrato e finanche duro ma con l’obiettivo di trovare una sintesi ed un accordo: il sistema vitivinicolo abruzzese non può più aspettare, ha bisogno di lavorare con serenità; la qualità, le energie e le competenze ci sono tutte, non buttiamole alle ortiche”, chiosa.

“La Regione – conclude - ha bisogno di un interlocutore, non può più aspettare e giustificarne l’assenza, soprattutto nei riflessi all’esterno dell’Abruzzo, ritengo di importanza fondamentale tutelare questo mondo, l’economia di tutte quelle famiglie che con il loro duro lavoro attendono la giusta remunerazione per i sacrifici fin qui fatti, e che stanno ancora facendo”.

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