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Economia

La filiera vitivinicola incontra la Regione per trovare soluzioni alla grave crisi del settore

Lo ha fatto sapere il Consorzio tutela vini d'Abruzzo in riferimento all'incontro che si è tenuto il 16 gennaio. "Perdite fino al 70% della produzione, situazione drammatica"

Incontro importante fra la Regione Abruzzo e il comparto vitivinicolo per trovare soluzioni al fine di arginare la grave crisi che sta colpendo il settore, con perdite fino al 70% della produzione. Lo ha fatto sapere il Consorzio tutela vini d'Abruzzo come spiega il presidente Alessandro Nicodemi:

“Voglio ringraziare il presidente Marsilio e l’assessore Imprudente per averci dato la possibilità di discutere della situazione eccezionale che sta vivendo il nostro comparto e dell’apertura al dialogo dimostrata dalla classe dirigente regionale. Sono convinto che solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, aziende e associazioni di settore, potremo davvero trovare delle soluzioni e questa è stata l’occasione di ribadire, in forma congiunta, le richieste che tutti abbiamo fatto negli ultimi mesi.

L'incontro si è tenuto il 16 gennaio ed hanno partecipato oltre al Consorzio anche i rappresentanti del Daq Vino d'Abruzzo, Movimento Turismo del vino, Città del Vino, Assoenologi, Giovani viticoltori abruzzesi, Confcooperative Vino, Coldiretti, Confagricoltura e Cia.

È stata ribadita la necessità di attivare un concreto ristoro delle perdite (stimate attorno ai 40 milioni di euro) subite dai viticoltori e dalle cantine, ed è stato sollecitato ogni possibile sforzo da parte delle Istituzioni, che dovrebbero poter contare anche sull’appoggio del governo centrale.  Nicodemi ha aggiunto:

“Abbiamo ottenuto un incontro - per il 24 gennaio – con il ministro Lollobrigida a Roma che ci fa ben sperare di aver finalmente trovato la giusta strada per veder un’attivazione anche da parte del ministero. Il calo di produzione è stato certificato dal meticoloso lavoro degli uffici e dei tecnici della Regione, che si sono adoperati nell’analisi delle denunce di produzione e che hanno fotografato la situazione reale. La perdita del 70% della produzione era praticamente inevitabile, con qualsiasi mezzo o soluzione tecnico scientifica, da parte dei viticoltori che, da anni, sono gli artefici del successo del Montepulciano d’Abruzzo e dei nostri vini. Si è ribadita la problematica dell’invecchiamento del comparto vitivinicolo abruzzese e la necessità di una ristrutturazione vinicola per aggiornare vecchi impianti e renderli più performanti per la viticoltura moderna.

L’incontro di questi giorni dimostra, da una parte, l’impegno concreto, della Regione e del presidente, nel dedicare la giusta attenzione e il massimo degli sforzi all’emergenza e, dall’altra, la volontà da parte di tutti gli esponenti del nostro settore di voler fare un lavoro di squadra per poter ripartire al meglio."

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