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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Economia

Confindustria e ordine dei commercialisti presentano gli strumenti per le imprese per sbloccare i crediti edilizi

Il seminario si è tenuto venerdì 21 aprile nella sala Orofino di Confindustria Chieti Pescara dove sono stati illustrati i sistemi e i metodi che permetteranno alle imprese edili di cedere i crediti incagliati

Si è tenuto venerdì 21 aprile il seminario sui bonus edilizi rivolto alle imprese, voluto da Confindustria Chieti Pescara, assieme all'ordine dei commercialisti per illustrare gli strumenti a disposizione delle attività che si trovano con i crediti incagliati a causa dello stop alla cessazione dei crediti. Grazie all'accordo di cessione fra imprese dell'Ance e Confindustria, però, arrivano gli strumenti per risolvere il problema. Confindustria ha spiegato brevemente quanto accaduto negli ultimi mesi:

"Si è passati, di fatto, da un concetto di credito fiscale come “bene fungibile”, una sorta di nuova moneta cedibile senza limiti, ad un credito fiscale come “bene infungibile”, dotato di un codice univoco, cedibile limitatamente e la cui circolazione sul mercato comporta peculiari adempimenti. I crediti, infatti, sono stati in gran parte ceduti dai proprietari degli immobili alle imprese edili (o ai general contractors che hanno gestito tale tipo di lavori) che hanno operato mediante il cosiddetto “sconto in fattura”, al fine di consentire ai committenti di avere un impatto finanziario nullo o quasi. Ovviamente, la componente finanziaria relativa a questo sconto si è trasferita alle società appaltatrici, che in genere hanno operato con la ragionevole aspettativa di potere cedere tali crediti a banche o ad altri intermediari finanziari. Si tratta di imprese che, generalmente, presentano una adeguata redditività ed una adeguata patrimonializzazione ma che, tuttavia, si trovano in una situazione di sofferenza più o meno accentuata dal punto di vista finanziario. Hanno moltissimi crediti di natura fiscale, che non riescono ad incassare o cedere e, specularmente, molti debiti - soprattutto verso fornitori, ma anche di altra natura- che non possono onorare per carenza di liquidità."

Il convegno ha voluto mettere in comunicazione domanda e offerta per i crediti fiscali generati dai bonus edilizi.

Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Chieti Pescara ha commentato: “

"Il comparto edilizio è un volano per tutta l’economia. Come associazione datoriale riteniamo fondamentale stimolare opportune aggregazioni e favorire la crescita delle imprese in ottica di filiera anche per raggiungere gli obiettivi di allocazione dei fondi Pnrr per la ripresa e valorizzazione dei nostri territori: il pericolo è il ritardo nella spesa, non dobbiamo dimenticarcelo. Abbiamo bisogno di investire sul personale, sulla formazione, sulla progettazione, sulla semplificazione amministrativa. A tutto questo abbiamo affiancato lo strumento operativo della cessione dei crediti tra imprese, illustrato oggi a tanti imprenditori grazie ad autorevoli esperti di settore”.

Antonio D’Intino, presidente di Ance Chieti Pescara, ha sottolineato:

“I numeri della misura del Superbonus per l’Abruzzo al 31 marzo 2023, ci confermano che si tratta di un catalizzatore per il raggiungimento degli obiettivi dell’efficientamento energetico e della ricostruzione: abbiamo 11mila cantieri, per un totale di investimenti ammessi a detrazione di più di 2milardi con una percentuale di lavori realizzati pari al 75,6. Abbiamo però bisogno di strumenti certi e un quadro normativo stabile per favorire l’organizzazione e la pianificazione dei lavori nell’interesse di tutti gli attori. Questi aspetti vanno curati in modo da salvaguardare gli investimenti di imprese e famiglie ed evitare pesanti ripercussioni a livello economico e sociale nella nostra regione”.

Antonio Piscione, presidente della Commissione 110% Odcec Pescara - Presidente Aspii  ha aggiunto:

“Da oltre un anno ormai, le sorti del mondo dell’edilizia - e non solo - sembrano dipendere dallo “sblocco dei crediti fiscali”. Le vicende giudiziarie, legate soprattutto ai bonus facciate, hanno indotto il legislatore a adottare una lunga serie di misure volte all’irrigidimento del mercato della cessione dei crediti fiscali. Permettetemi di ricordare che le frodi fiscali da superbonus non superano il 4% dei lavori effettuati, mentre l’evasione e le frodi IVA, di cui siamo campioni in Europa, superano addirittura il 10%! Non è questo il problema dunque. Oggi la discesa in campo delle imprese del comparto industriale e commerciale è fondamentale ma non deve avvenire a caso: è necessaria la predisposizione di una strategia di acquisto basata su pianificazione finanziaria, pianificazione fiscale, valutazione di convenienza, verifica del credito e del cedente, dotazione di un buon contratto di cessione. L’acquisto dei crediti per le imprese costituirà, un’ottima opportunità di investimento, anche grazie alla Legge 38/2023, caratterizzata da un basso rischio ed una redditività ad un tasso medio garantito che va dal 7% al 10% annuo.”

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