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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia

L'allarme e la denuncia di Confartigianato Pescara: "Boom di estetiste abusive, intervenire subito"

L'associazione di categoria chiede controlli al Comune e alle forze dell'ordine per il fenomeno che, durante le restrizioni per la pandemia, sta assumendo dimensioni preoccupanti

Stop ai servizi estetici abusivi soprattutto a domicilio, che con le restrizioni per la pandemia anche a Pescara stanno aumentando sensibilmente, causando un danno non solo agli operatori legali e certificati, ma mettendo a rischio anche la salute delle clienti.

L'allarme è stato lanciato dalla Confartigianato imprese Pescara, che ha segnalato l'accaduto al Comune con il sindaco Masci e l'assessore Cremonese, ed ha chiesto un'intensificazione dei controlli alle forze dell'ordine. Le imprese regolari segnalano l'aumento di questo fenomeno, che da sempre esiste nel mondo dei servizi alla persona ma che ora, con le restrizioni, sta assumendo proporzioni preoccupanti. Per questo è stato chiesto un incontro con il sindaco per sottoscrivere ed estendere ad altre attività artigiane il protocollo antiabusivismo del 2011. La presidente della categoria estetica di Confartigianato Fiorella Iannelli:

"Nel settore dell'estetica il fenomeno dell'abusivismo sta crescendo in modo esponenziale. Basta vedere gli annunci presenti sui social network relativi a servizi a domicilio a basso costo per capire la situazione di emergenza che si è creata. L'abusivismo è un mondo parallelo che ha sempre caratterizzato questa categoria, ma in questo momento rappresenta un rischio enorme. Sia dal punto di vista economico, in termini di concorrenza sleale, perché chi rispetta le regole fa fatica a sopravvivere, sia dal punto di vista sanitario, perché in casa è impossibile adottare e rispettare quei rigidissimi protocolli anticontagio che avevamo introdotto con la riapertura primaverile".

Il settore, spiega il direttore di Confartigianato Pescara Vianale, rischia di morire non solo per la crisi generata dalla pandemia ma anche per gli abusivi, e per questo servono controlli serrati:

Compito delle istituzioni è anche quello di tutelare le diverse categorie economiche, soprattutto quelle che in questo momento sono più vulnerabili a causa delle restrizioni. Il fenomeno dell'abusivismo, tra l'altro, data la situazione attuale, rischia di allargarsi ad altre categorie artigiane e proprio per questo, ora più che mai - conclude Vianale - è indispensabile rilanciare il Protocollo tra la nostra associazione e il Comune

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