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Economia

Un commercialista: "Senza un maxi condono non è pace fiscale, ma solo una tregua"

Luca Orsini spiega che il decreto agosto, in materia di accertamento e riscossione, si è limitato ad estendere l'arco temporale degli interventi agevolativi che erano già contenuti nel decreto "Cura Italia" e nel successivo "decreto rilancio"

In assenza di nuove rottamazioni o condoni "non si può parlare di pace fiscale, ma solo di una tregua". Ne è convinto il commercialista pescarese Luca Orsini. Il professionista, intervistato dall'Ansa, spiega che il decreto agosto, in materia di accertamento e riscossione, si è limitato ad estendere l'arco temporale degli interventi agevolativi che erano già contenuti nel decreto "Cura Italia" e nel successivo "decreto rilancio".

"Il decreto - sottolinea - estende dal 31 agosto al 15 ottobre la sospensione dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione 'regalando' così ai contribuenti uno slittamento di 60 giorni (dal 30 settembre al 30 novembre) quale termine ultimo entro il quale dovranno essere effettuati i pagamenti posticipati in base ai vecchi decreti".

La sospensione, aggiunge Orsini, "riguarda anche la notifica delle nuove cartelle, dei pignoramenti e degli altri atti di riscossione: si parla di milioni di avvisi già pronti per essere spediti ai contribuenti".

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