rotate-mobile
Economia

Padovano (Sib Abruzzo): "Concessioni demanio per Draghi sono ossessione"

Il presidente regionale del sindacato italiano balneari ricorda come la riforma delle concessioni demaniali marittime non sia prevista dal piano nazionale di ripresa e resilienza

«Le concessioni del demanio per Draghi sono ossessione».
A dirlo è Riccardo Padovano, presidente del sindacato balneari Abruzzo (Sib), come riferisce l'agenzia LaPresse.

«Sono in sintonia con il mio presidente Capacchione», sottolinea Padovano, «la riforma delle concessioni demaniali marittime non è prevista dal piano nazionale di ripresa e resilienza».

Il riferimento è a quanto detto da Antonio Capacchione, presidente nazionale Sindacato italiano balneari - Fipe Confcommercio, riferendosi alle dichiarazioni, di oggi in Senato, del premier Mario Draghi sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali. L'impegno del Governo per la riforma del settore, in applicazione della direttiva Bolkestein (2006), per Draghi, sarebbe legato all'ottenimento delle risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
«In Abruzzo si contano oltre 700 lidi e i titolari delle concessioni balneari abruzzesi hanno investito molto sulle strutture, in virtù della legge 145/2018 che estese la proroga delle concessioni sino al 2033. Proroga che è stata ridotta di 10 anni dalla sentenza del Consiglio di Stato. Occorre che Draghi chiarisca. Il premier ha convocato ben 2 Consigli dei ministri monotematici sulla questione balneare per una proposta di legge profondamente sbagliata - ha concluso Padovano - Ribadiamo la nostra ferma contrarietà alla delega contenuta nel ddl Concorrenza perché modernizzare non significa togliere il lavoro alle famiglie per sostituirle con i capitani d'industria».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Padovano (Sib Abruzzo): "Concessioni demanio per Draghi sono ossessione"

IlPescara è in caricamento