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Concessioni demaniali: i balneatori Sib "festeggiano" il 2 giugno con una locandina contro il Governo

Il presidente Riccardo Padovano ha spiegato che la campagna informativa è partita proprio in occasione della Festa della Repubblica

Una campagna informativa sulla questione delle concessioni demaniali con critiche dirette al Governo e all magistratura. Così il sindacato dei balneatori di Confcommercio Sib, ha voluto festeggiare il 2 giugno, Festa della Repubblica come spiega il presidente Sib Abruzzo Riccardo Padovano, lanciando la campagna tramite locandine e volantini sul delicato tema delle concessioni:

“Abbiamo iniziato oggi questa campagna informativa non a caso nel giorno del 2 giugno Festa della Repubblica per ricordare che la nostra Repubblica è fondata anche sul nostro lavoro e non su Palazzo Chigi e sulla magistratura. È una frase forte? Beh forse come la scure utilizzata nei confronti dei balneari e titolari di concessioni demaniali. Noi ci aspettavamo che prevalesse la giustizia e la democrazia di cui tanto si parla. Democrazia significa in politica anche ascoltare il parlamento, le Commissioni, i parlamentari e dunque il popolo che ha eletto i suoi rappresentanti in Parlamento. Le Regioni, le Province e i Comuni non vengono ascoltati. Eppure siamo in una democrazia e non in una monarchia. Ma anche in una monarchia esiste l’ascolto.

Qui mi sembra che oggi non ci sia nè una democrazia e nè una monarchia ma solo un monarca. Oggi 2 giugno non abbiamo voluto organizzare manifestazioni eclatanti, proteste e quanto altro ma abbiamo con questa locandina lanciato questa campagna di comunicazione e da ieri, come deciso a livello nazionale, proclamato lo stato di agitazione ed abbiamo anche messo a punto un cronoprogramma che ci vedrà nella stagione estiva mettere in campo delle iniziative che avranno l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che in tema di concessioni balneari sta accadendo. Io credo che la politica in quanto tale debba tornare ad intervenire ed occuparsi di questa problematica."

Padovano lancia un appello al Governo chiedendo di uscire dai palazzi per andare in strada e capire quello che sta accadendo e quanto sia a rischio il futuro delle aziende balneari:

"Poche ore fa anche i pescatori hanno detto e ribadito che non ce la fanno più.  Se in Italia vogliamo ripetere l’effetto Grecia credo che ci sia l’interlocutore giusto. E allora è giusto ribellarsi e non restare in silenzio. Occorre ascoltare i balneari perché andare avanti così non sarà semplice anche perché non è vero che ne beneficeranno i consumatori ma solo chi vuole lucrare sulle nostre imprese. Una riforma sul demanio è necessaria e non più rinviabile. Ora aspettiamo il 13 di giugno e la tornata elettorale amministrativa ma dal giorno dopo presenteremo il nostro cronoprogramma per dire viva la democrazia e abbasso la monarchia”. 

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