rotate-mobile
Sabato, 22 Giugno 2024
Economia

La denuncia del comparto vitivinicolo abruzzese: "A 4 mesi dal decreto per lo stato di calamità nessuna erogazione di fondi"

L’intero comparto vitivinicolo abruzzese - Consorzio di tutela vini d’Abruzzo, Assoenologi, Cia Abruzzo, Città del Vino, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Copagri, Daq Vino d’Abruzzo, Fivi Abruzzo, Gva, Legacoop Abruzzo, Liberi Agricoltori ha scritto alla premier Giorgia Meloni e al ministro Lollobrigida in merito ai ristori per i danni causati dalla peronospora

A quattro mesi dal decreto sulla calamità per il settore vinicolo abruzzese a causa della peronospora, dal Governo non è stato erogato alcun fondo. A dirlo l'intero omparto vitivinicolo abruzzese -Consorzio di tutela vini d’Abruzzo, Assoenologi, Cia Abruzzo, Città del Vino, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Copagri, Daq Vino d’Abruzzo, Fivi Abruzzo, Gva, Legacoop Abruzzo, Liberi Agricoltori Abruzzo e Movimento turismo del vino che ha scritto alla premier Giorgia Meloni, al ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida, al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, all’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente e all’Associazione bancaria italiana (Abi) annunciando possibili manifestazioni e proteste se la situazione non cambierà per il 31 maggio.

“È bene far presente, che per la sopravvivenza di migliaia di aziende viticole abruzzesi non è fondamentale solo lo stanziamento delle risorse ma anche la certezza dei tempi di erogazione”, commenta Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo. Nulla è stato fatto in merito all’attivazione delle provvidenze previste per le quali vi sono solo indicazioni generiche e non esaustive da parte del sistema bancario che, di fatto, pongono le aziende interessate nella condizione di non poter accedere agli indennizzi attesi, con gravissime conseguenze in merito alle relative esposizioni debitorie che, in assenza di un intervento immediato, rischiano di passare entro poche settimane in situazioni di ‘esposizioni creditizie deteriorate.

Ancora oggi, mentre l’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e l’Inps, hanno attivato specifici sportelli per la presentazione delle istanze relative ai contributi in conto capitale e per le agevolazioni previdenziali, nulla è stato fatto per l’attivazione dei prestiti, ma soprattutto, per la moratoria dei mutui in essere, cioè la loro sospensione”.

Nella lettera si chiede anche di “conoscere i tempi di elargizione da parte di Agea dei contributi in conto capitale, indispensabili per fornire un adeguato sostegno alle imprese, conoscere le modalità ed i tempi di attivazione di prestiti e sospensione mutui, indispensabili per evitare che le aziende rischino di passare in situazioni di ‘esposizioni creditizie deteriorate’, conoscere le modalità ed i tempi di attuazione dei provvedimenti adottati dalla Regione Abruzzo, ossia i tempi elargizione dei micro-prestiti da parte della Fira Abruzzo relativi al bando 2023 (2,5 milioni di euro), le modalità di utilizzo e i tempi per l’elargizione delle risorse rese disponibili per l’anno 2024 (2,5 milioni di euro), modalità e tempi di elargizione delle risorse previste dalla legge di stabilità regionale del 2024 (5,2 + ulteriori 7,5 milioni di euro)”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La denuncia del comparto vitivinicolo abruzzese: "A 4 mesi dal decreto per lo stato di calamità nessuna erogazione di fondi"

IlPescara è in caricamento