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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia

Occupazione suolo pubblico: per gli esercenti potrebbero esserci nuove agevolazioni

Il presidente della commissione commercio Fabrizio Rapposelli: "Aperta interlocuzione con l'Aipa per trovare una soluzione anche al termine dello stato di emergenza fissato al 31 marzo"

L'amministrazione comunale, qualora non vi fosse un prolungamento dello stato di emergenza, è a lavoro per far garantire agli esercenti l'uso del suolo pubblico tavoli, sedie, parklet e dehors , in forma gratuita o semi-gratuita, anche dopo il 31 marzo. E' di questo che si è parlato oggi con l'Aipa, nel corso della commissione commercio presieduta da Fabrizio Rapposelli e cui hanno preso parte anche l'assessore comunale alle finanze Eugenio Seccia e i rappresentanti delle associazioni di categoria. Uno spiraglio su una delle richieste avanzate dalle associazioni di categoria dopo la stangata delle bollette che ha assestato un altro colpo al settore e su cui si apre dunque una interlocuzione con l'Autorità con l'intenzione, proprio per il caro bollette, di coinvolgere “sia l’Anci che i parlamentari per un’azione di sostegno alle categorie produttive di iniziativa governativa”. Nel frattempo però si lavora per tentare di continuare a garantire, almeno a tariffe agevolate, il suolo pubblico alle attività della cui tassa riscossore è appunto l'Aipa.

“Nel 2020, per assicurare l’applicazione della gratuità – sottolinea Rapposelli - il Comune ha coperto con le proprie risorse tre mesi su dodici anticipando il decreto cura Italia e si è creato un raccord o con Aipa per non esporre l’amministrazione a una posizione debitoria. A questo punto dobbiamo verificare se c’è la possibilità per le casse comunali di coprire ancora per qualche mese quella agevolazione e in tal senso dobbiamo fare i conti con altre spese del Comune che, come già inserito nel bilancio, ha accantonato 700mila euro per coprire i debiti di dubbia esigibilità e 2milioni di euro per il caro energia. Come sottolineato nel corso della commissione dal consigliere di Forza Italia Alessio Di Pasquale, nella trattativa con Aipa va ricordato che prima della pandemia i locali avevano e pagavano un’occupazione del suolo pubblico che equivaleva allo spazio interno stesso dei locali, superficie raddoppiata con l’emergenza sanitaria per dare una maggiore disponibilità di spazi esterni alle attività, viste le restrizioni del lavoro al chiuso”. “A questo punto – prosegue - si potrebbe pensare di autorizzare il mantenimento delle superfici raddoppiate, ma detassando il 50 per cento, che non sarebbe un danno per Aipa. Altra possibilità è poi quella di pescare le risorse eventualmente necessarie per il comparto del commercio tra le poste di bilancio dello stesso assessorato, spostando temporaneamente i fondi dal settore grandi eventi o turismo, come farebbe un buon padre di famiglia stringendo la cinghia da un lato e dirottando le risorse sulle spese più urgenti o vitali. Misure che comunque concorderemo con le organizzazioni di categoria individuando entro pochi giorni la soluzione più opportuna vista la scadenza del 31 marzo”.

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