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Coldiretti lancia l'allarme per i prodotti agroalimentari: "Con il nuovo dpcm crollano le vendite di olio e vino"

L'associazione di categoria evidenzia come la chiusura anticipata di bar, ristoranti e pubblici esercizi provocherà effetti negativi anche sull'indotto agroalimentare

Coldiretti Abruzzo esprime preoccupazione per gli effetti del nuovo dpcm sull'indotto agroalimentare di ristoranti, bar e dei pubblici esercizi costretti a chiudere alle 18, con un grosso calo di fatturato e quindi di acquisto di prodotti di approvigionamento, come olio e vino.

I settori che risentiranno di più delle restrizioni, in Abruzzo, saranno anche il settore lattiero caseario, la carne e il settore ittico su cui la ristorazione ha una incidenza notevole. Nel settore vinicolo è proprio la ristorazione a rappresentare il maggior canale di vendita:

"Le limitazioni alle attività di impresa devono dunque prevedere un adeguato sostegno economico lungo tutta la filiera e misure come la decontribuzione protratte anche per le prossime scadenze superando il limite degli aiuti di stato alo scopo di salvaguardare il sistema agroalimentare nazionale e regionale anche, che rappresenta la prima ricchezza del paese e svolge un ruolo da traino per l’intero sistema economico Made in Italy in Italia e all’estero”

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