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Lunedì, 24 Giugno 2024
Economia

La Cna sulle presenze turistiche nel 2023: "Buoni numeri, vanno confermati e migliorati nella stagione estiva in arrivo"

L'associazione di categoria con il presidente di Cna Abruzzo turismo Claudio Di Dionisio ha analizzato i dati relativi al 2023 con le previsioni per l'anno in corso

Un 2023 con dati confortanti e positivi per il turismo in Abruzzo, con l'estate in arrivo che si spera confermi il trend in crescita. A dirlo la Cna turismo Abruzzo con il presidente Claudio Di Dionisio secondo cui il quadro tracciato dall’Istat nel recente report “L'andamento turistico in Italia: prime evidenze del 2023", "deve essere considerato un punto di partenza di grande valore, visto che è contrassegnato da oltre 1,7 milioni di arrivi e 6,5 milioni di presenze nel 2023 nei nostri esercizi ricettivi. Numeri che ci proiettano oltre la crisi pandemica, e che inducono a un ragionevole  ottimismo".

"In questo quadro ci piace sottolineare soprattutto il forte incremento registrato dagli esercizi extra-alberghieri, a conferma della maggiore copertura territoriale che questo tipo di ricettività, come ad esempio B&b ed agriturismi assicura in un territorio come il nostro, e del loro ruolo strategico di integrazione all’offerta alberghiera: perché tra 2022 e 2023, gli arrivi negli esercizi alberghieri sono aumentati del 6,1% ma con lieve flessione nelle presenze, mentre in queste strutture gli arrivi hanno toccato quota +13,9% e le presenze il 6,2% in più». Resta, come detto, il nodo della provenienza, che mette l’Abruzzo agli ultimi posti della graduatoria nazionale tra regioni quanto agli ospiti stranieri, con l'85,6% di residenti in Italia e il 14,4% di non residenti. Gabriele Marchese, responsabile Cna turismo Abruzzo:

"Serve  dunque una maggiore attenzione alla presenza sui mercati esteri perché si tratta di un segmento strategico decisivo su cui ancora stentiamo ad affermarci. Per questo, occorre rafforzare la collaborazione tra Regione ed operatori per studiare insieme strategie, pacchetti e percorsi.

Affinché questo salto di qualità possa effettivamente verificarsi, occorre contare pienamente sul ruolo che la più importante infrastruttura dedicata, l’aeroporto, può esercitare per attrarre e facilitare le presenze straniere: «Il calo di viaggiatori registrato tra gennaio e aprile dello scalo pescarese non è un segnale troppo confortante. Perché se è vero che si tratta del risultato della cancellazione di due rotte interne, Torino e Milano Linate, è anche vero che soprattutto la seconda rappresenta un hub strategico per poter poi raggiungere l’Abruzzo anche dall’estero. In questo senso la Cna, che nella storia della società di gestione, la Saga, è stata l’unica associazione d’impresa ad aver investito in anni recenti, auspica la ripresa di un dialogo fattivo che indichi tempi e modi di rilancio dei collegamenti"

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