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Domenica, 25 Settembre 2022
Economia

La Cna sui dati delle imprese abruzzesi nel 2022: "Bene il quadro generale, male l'artigianato e le micro aziende"

L'associazione di categoria ha diffuso i dati relativi all'andamento delle imprese nella nostra regione nei primi sei mesi del 2022

Luci e ombre nel mondo delle imprese abruzzesi nei primi sei mesi 2022, in base ai dati snocciolati dalla Cna Abruzzo sullo studio realizzato da Aldo Ronci per quanto riguarda l'andamento delle aziende nella nostra regione. Il quadro generale è positivo, ma vanno male l'artigianato e le micro imprese, fatta eccezione per il settore costruzioni che beneficia ancora degli effetti dei bonus del Governo.

Nel primo semestre 2022 - le iscrizioni totali delle imprese sono state 4.025, con 3.763 cessazioni, con un incremento pertanto di 262 unità. Ma non va così nell’artigianato, dove le iscrizioni sono state 951 e le cessazioni 986, con una perdita di 35 unità. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, va anche detto che il risultato è il meno negativo degli ultimi cinque anni.

La rilevante differenza nei valori assoluti si conferma ovviamente anche nei dati percentuali: «L’incremento delle imprese in totale è stato dello 0,18%, pari a un terzo di quello nazionale dello 0,52%, valore che posiziona l’Abruzzo al terzultimo posto della graduatoria nazionale. E quanto all’artigianato, la flessione dello 0,12% è perfino in controtendenza con l’incremento nazionale dello 0,49%, con l’Abruzzo al quart’ultimo posto assoluto

A livello territoriale, il saldo è negativo in tre province: peggior dato a Teramo (-20), Chieti e Pescara decrescono entrambe di 13 unità, con l’Aquila unica provincia a registrare un incremento (+11). E quanto ai settori, in Abruzzo le imprese artigiane hanno subito le variazioni negative più consistenti, nello stesso arco di sei mesi, in quattro settori: manifatturiero (-74), con picchi particolarmente significativi nell’alimentare (-21), prodotti in metallo (-16) e le industrie del legno (-9), oltre a trasporti (-27), ristorazione (-20), riparazioni di auto e prodotti per la casa (-15). Mentre al contrario crescono le costruzioni (+70, ben 36 delle quali nell’Aquilano), le attività di pulizia e giardinaggio (+23) e i servizi per la persona (+15).

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