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Cna: crolla l'artigianato in Abruzzo nel 2009, situazione critica

Dati preoccupanti per l'artigianato abruzzese nel 2009. Nel secondo trimestre dell'anno, secondo il rapporto del Cna, c'è stato un crollo delle iscrizioni rispetto alle cancellazioni. In provincia di Pescara addirittura il bilancio è negativo

Un anno nero, il 2009, per l'artigianato abruzzese. In questi giorni è stato diffuso il rapporto dei primi sei mesi dell'anno sulla situazione delle imprese artigianali abruzzesi, realizzato dal Cna .

Il dato è preoccupante: in tutte le province è stato registrato un brusco calo delle iscrizioni rispetto alle cancellazioni. Una percentuale negativa pari al 37%.

La causa è da attribuire, secondo il Cna, alla crisi economica globale combinata alla tragedia del terremoto del 6 aprile.

Un sisma che, come si temeva, ha scosso non solo l'economia dell'intera area aquilana, ma tutta la Regione. Basti pensare che la maglia nera del bilancio fra nuove imprese e le cancellazioni spetta a Pescara, che ha fatto registrare un saldo negativo di 14 unità.

In pratica una vera e propria recessione, con un numero maggiore di imprese che chiudono rispetto a quelle che aprono.

Il Cna, infine, denuncia anche la scarsa disponibilità delle banche ed istituti finaziari a concedere prestiti e finanziamenti alle imprese, che di fatto sono abbandonate al loro destino.
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