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Lunedì, 27 Maggio 2024
Economia

La Cna abruzzese chiede un tavolo istituzionale alla Regione per il caro bollette

Savino Saraceni, presidente regionale, lancia un appello alle istituzioni regionali per aprire un confronto al fine di trovare soluzioni per sostenere le piccole imprese artigiane in difficoltà per il caro bollette

Aprire un tavolo istituzionale regionale, per fronteggiare il caro bollette che sta incidendo pesantamente anche sulle piccole imprese artigiane abruzzesi. A dirlo Savino Saraceni, presidente regionale della Cna che interviene sul tema dei rincari delle forniture energetiche, chiedendo di aprire il confronto alle sigle sindacali e imprenditoriali della regione per lo studio anche di misure più urgenti per la transizione ecologica.

"Con il passare dei giorni si va delineando un quadro drammatico, soprattutto per il mondo della piccola e micro-impresa dei più diversi comparti produttivi, visto l’aumento esponenziale delle bollette di gas ed energia: rincari che rischiano di provocare chiusure di tante attività, oppure di veder scaricare su consumatori e utenti parte dei maggiori costi, alimentando un’ulteriore crescita dell’inflazione: per questo, occorre che nei territori il mondo delle imprese possa contare sul sostegno istituzionale per cercare tutte le contromisure"

Fra le soluzioni, l'autonomia dalle fonti tradizionali puntando sulla transizione energetica e l'autoproduzione:

"Chiediamo alla Regione di sostenere, con bonus “ad hoc” e con gli strumenti legislativi a sua disposizione, di concerto con i Comuni e gli altri soggetti di governo del territorio, l’introduzione di fonti rinnovabili finalizzate all’autoconsumo da parte delle imprese. È il caso degli impianti fotovoltaici: con la loro installazione in larga scala sui capannoni industriali si potrebbe nel tempo arrivare a una progressiva indipendenza e autonomia. Anche in materia di impianti eolici o idroelettrici crediamo si possano studiare soluzioni in grado di accrescere la produzione di energia in Abruzzo: la Regione, in questo senso, potrebbe fare una rapida ricognizione delle eventuali pratiche che ancora sono chiuse nei cassetti, e nel caso in cui abbiano i requisiti sbloccare i progetti, prevedendo magari specifiche misure per avviarne altri"

L'obiettivo dunque è diversificare le fonti energetiche e soprattutto arrivare alle autonomie delle singole aziende, come avvenuto in Basilicata spiega Saraceni:

"In queste settimane hanno messo a punto originali misure per il contenimento dei costi dell’energia, con la previsione di bonus a favore delle imprese locali e delle famiglie proprio per fronteggiare l’emergenza: insomma, occorre anche in Abruzzo lavorare per cercare insieme le possibili soluzioni alla crisi, considerando soprattutto che sono le imprese più piccole quelle più fragili ed esposte"

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