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Economia Città sant'angelo

Centro Ibisco, esposto in Procura di Contribuenti Abruzzo e commercianti

Finisce in Procura la vicenda del centro commerciale di Città Sant'Angelo che «appare da mesi e mesi in condizioni inaccettabili di non idoneità dal punto di vista urbano, ambientale e sanitario»

La questione del centro commerciale Ibisco di Città Sant'Angelo finisce alla Procura della Repubblica di Pescara.
Infatti, l'associazione dei consumatori Contribuenti Abruzzo e i commercianti hanno presentato un esposto per segnalare come la struttura appaia «da mesi e mesi in condizioni inaccettabili di non idoneità dal punto di vista urbano, ambientale e sanitario con fondate preoccupazioni per chi lo frequenta».

A presentare la documentazione in Procura, dopo che «gli incontri con il sindaco Florindi e il successivo richiesto ed eseguito sopralluogo tecnico della polizia municipale locale non ha portato, "ad horas”, a risolvere la questione», sono stati Donato Fioriti, presidente di Contribuenti Abruzzo, Pietro Cocco, presidente dell'associazione Icaro e Luciano Cocco, coordinatore commercianti Centro Ibisco.

 Queste le parole dei 3 nel motivare la decisione di presentarsi in Procura:

«L’esposto alla Procura porta anche le firme di circa venti commercianti, stanchi di osservare il veloce e preoccupante declino del Centro Commerciale Ibisco. La polizia municipale sembra stia ancora indagando sullo stato in cui versa il centro e ci auguriamo possa fornire al sindaco Florindi l’opportunità di agire al più presto. Di certo non potevamo attendere i tempi lunghi e riflessivi delle istituzioni locali, a cui comunque rivolgiamo l’ultimo disperato appello di fare presto e agire prima di ulteriori e possibili definitivi tracolli, di cui ovviamente ognuno si farà carico dal punto di vista civile e penale e nelle sedi opportune».

Nell'esposto presentato commercianti e Contribuenti Abruzzo segnalano le seguenti problematiche al Centro Ibisco:

  • le aree pubbliche Ibisco appaiono in totale abbandono e non risultano siano state eseguite le dovute potature (le piante e le siepi stanno occupando le sedi stradali quasi totalmente);
  • l’illuminazione è parzialmente funzionante, lasciando delle zone al buio;
  • la derattizzazione e la disinfestazione non sembrano effettuate da anni (circolano indisturbati ratti di svariate misure);
  • le telecamere per la sicurezza sono tutte disattivate e di conseguenza dalla guardiola non si può controllare  ciò che accade all’interno del centro (sarebbero avvenuti numerosi furti, anche di elevato valore);
  • il bagno pubblico è inagibile e qualora un avventore, in stato di necessità, decidesse di utilizzarlo, lo farebbe con grave nocumento personale;
  • il cancello e la barra all’ingresso del centro non sono funzionanti da molto tempo;
  • nel centro entrano anche persone non autorizzate, non essendo commercianti, o clienti, e ignoti risultano utilizzare il Centro come una discarica a cielo aperto, depositando gomme auto, mobili vecchi, materassi, bidoni di vernice e quant’altro.   

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