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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Economia

Cassa integrazione, l'appello dei sindacati all'assessore Fioretti: "Le banche anticipino le risorse ai lavoratori"

Secondo Cgil, Cisl, Uil, Ugl l'Abruzzo è l'unica regione che non ha ancora attivato un tavolo di confronto fra sindacati e banche per arrivare all'anticipo delle somme per i circa 100 mila lavoratori

Avviare subito un tavolo di confronto fra parti sociali e banche, assieme alla Regione, per arrivare all'anticipo in tempi brevi della cassa integrazione in deroga per gli oltre 100 mila lavoratori colpiti dall'emergenza Coronavirus in Abruzzo. I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl chiedono un intervento immediato all'assessore Fioretti considerando che la nostra regione sarebbe l'unica a non aver attivato ancora un tavolo di confronto per il problema nei ritardi delle erogazioni dei fondi destinati alle aziende che hanno messo in cassa integrazione i propri dipendenti.

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I tempi rischiano di diventare lunghi ed insostenibili per le famiglie dei lavoratori che hanno bisogno di liquidità per l'acquisto di beni alimentari e di prima necessità:

Diverse regioni poi, hanno già sottoscritto protocolli per garantire a tutti di accedere all'anticipazione in tempi celeri e soprattutto senza costi a carico di lavoratori ed imprese. Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Piemonte, hanno già sottoscritto protocolli importanti e le altre regioni hanno avviato gli incontri propedeutici alla sottoscrizione degli stessi.

In Abruzzo, già in forte ritardo nell’attivazione dell’accordo per la cassa integrazione in deroga, tali incontri non sono al momento neanche stati calendarizzati. È evidente, infatti, che l’inerzia dell’assessore al Lavoro costituirebbe una grave responsabilità politica qualora dovessero esservi ritardi ed inefficienze nella gestione della convenzione in Abruzzo. La nostra regione, tra l’altro, sconta già una forte fragilità del sistema creditizio.

Le attivazioni e l'accesso ai fondi dovranno essere a costo zero e tasso zero per i lavoratori, inoltre secondo i sindacati occorre un fondo di garanzia per anticipare gli ammortizzatori sociali anche per chi non avesse i titoli di merito di credito richiesti dalle banche senza tagliare fuori nessuno dall'accesso in tempi ragionevoli.

La Regione è chiamata anche a rendersi parte attiva per concordare una modalità semplificata di presentazione delle domande a garanzia della sicurezza dei richiedenti e dei dipendenti bancari evitando affollamenti all’interno delle filiali.

I sindacati ritengono che si debba scongiurare l'ipotesi per cui i lavoratori abruzzesi siano “ultimi” rispetto a quelli delle altre regioni italiane.

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