Martedì, 21 Settembre 2021
Economia Penne

Casi Brioni e Riello (gruppo Carrier), per il sindacato Ugl è allarme sociale nel territorio pescarese

La sigla sindacale ha scritto agli assessori regionali al Lavoro e alle Attività Produttive, Pietro Quaresimale e Daniele D'Amario, e al prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo

Interviene anche il sindacato Ugl riguardo al caso della Brioni Roman Style che ha tre siti produttivi in provincia di Pescara (a Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona) e a quello della Riello spa del gruppo Carrier.
«Giungono notizie allarmanti dal territorio pescarese negli ultimi giorni», si legge in una nota dell'Ugl, «prima con l’annuncio della Brioni di dismettere la produzione di maglieria e camiceria lasciando sul campo 70 lavoratori e quindi 70 famiglie, a seguire la Riello Spa del gruppo Carrier chedecide di chiudere lo stabilimento di Pescara e di trasferire in altri siti del nord e talune attività in Polonia, in assenza di crisi del settore».

Poi il sindacato prosegue: «Il territorio pescarese già di per sé privo di grandi siti industriali e, con un commercio in ginocchio, necessità di un’attenzione particolare a causa della ricaduta sociale che potrebbe innescare una miccia assai pericolosa in un momento in cui si intersecano apprensioni per la salute e mancanza di lavoro. La recrudescenza di possibili strumentalizzazioni non può essere ignorata ed è per questo indispensabile che la politica, le Istituzioni e i corpi intermedi facciano ognuno, per quanto di loro competenza, muro difronte a quanti, non sempre in buona fede, hanno deciso fare di abbandonare l’Abruzzo e gli abruzzesi».

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