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Caro energia, Confesercenti Abruzzo riunisce la presidenza e l'allarme cresce: "Migliaia di aziende stanno uscendo dal mercato"

Al direttivo regionale ha partecipato anche Marina Dolci, presidente di Confesercenti Pescara: "Servono aiuti da Regione, Comuni e Governo, la situazione è molto critica"

Situazione molto critica e drammatica per le piccole e piccolissime attività abruzzesi a causa del caro energia. Per questo, è stato riunito il consiglio di presidenza e il direttivo di Confesercenti Abruzzo, con il presidente Daniele Erasmi che ha tenuto una riunione nella sede regionale di Chieti aperta ai rappresentanti provinciali e territoriali dell’associazione e delle singole categorie, partendo dai presidenti provinciali Franco Menna (Chieti), Marina Dolci (Pescara), Nino Bertoni (Teramo), Mario Antonelli (L’Aquila e Comuni del cratere), Filiberto Figliolini (Avezzano e Marsica) .

Ristorant, iattività ricettive, pizzerie, panifici, pasticcerie, punti vendita della distribuzione alimentare, parrucchieri, artigiani, stanno rapidamente uscendo dal mercato a causa dell’esplosione del caro energia che si ripercuote sulle bollette, con aumenti che continuano ad essere spropositati anche su base mensile o bimestrale, per una crisi imminente senza precedenti, ben peggiore anche di quella generata dal Covid. Erasmi ha dichiarato:

"Ci appelliamo a tutti i decisori affinché facciano la propria parte, nessuno escluso, dagli enti locali fino al parlamento ed al governo". Marina Dolci, da noi interpellata, ha ribadito:

"Occorre un sostegno economico, immediato da parte degli enti locali, a partire dalla Regione Abruzzo e dai Comuni, olte al Governo che deve agire subito per calmierare ed abbassare i prezzi. Facciamo presente che anche le dilazioni sui pagamenti delle bollette da parte delle società energetiche sono un tampone solo nell'immediato, in quanto comunque quelle cifre andranno pagate e si vanno a sommare a quelle dei mesi successivi. Servono contributi a fondo perduto, dopo il Covid e la crisi energetica generata dalla guerra le piccole imprese e gli artigiani stanno alzando bandiera bianca, con centinaia di chiusure in poche settimane".

Il direttore regionale Lido Legnini ha aggiunto:

"Torneremo ad alzare la voce assieme alle altre sigle. Ma è necessario che tutti i soggetti in campo comprendano fino in fondo che questa volta molte imprese non ce la faranno: escono da dieci anni di crisi e da due anni di Covid, non hanno la forza di reggere questo impatto. Per questo crediamo che tutte le istituzioni, dal Comune più piccolo fino ai rappresentanti in parlamento, hanno il dovere di fare la propria parte"

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