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Domenica, 26 Giugno 2022
Economia

Caro-caffè nei bar, a Pescara l'aumento più alto in Italia (16%): il quadro di Assoutenti

L'associazione dei consumatori Assoutenti fa il punto riguardo al costo di una tazzina di caffè espresso: aumenti anche nella nostra città

Esplode il caro-caffè nei bar italiani, e quelli di Pescara non fanno eccezione, anzi nella nostra città di registra l'aumento più marcato con il 16%.
Una tazzina di espresso raggiunge 1,25 euro in alcune città italiane.

A fare il punto della situazione, come riferisce l'agenzia Dire, è l'associazione di consumatori Assoutenti.

Assoutenti ha stilato la mappa ufficiale dei prezzi dell'espresso nelle principali province italiane. «Il prezzo medio nazionale del caffè è oggi di circa 1,10 euro contro 1,038 euro del 2021», dicono da Assoutenti, «la palma del caro-caffè spetta al Trentino Alto Adige, con i bar di Trento che vendono l'espresso consumato al banco in media a 1,25 euro, 1,24 euro a Bolzano. Anche a Cuneo il caffè costa 1,24 euro. In ben 3 province dell'Emilia Romagna (Ferrara, Ravenna e Reggio Emilia) l'espresso abbatte la soglia psicologica di 1,20 euro, così come in Veneto (Rovigo e Venezia), mentre a Padova e Vicenza il prezzo medio è di 1,19 euro».

«Il caffè più economico d'Italia», segnala Assoutenti, «è quello servito dai bar di Messina (0,89 euro), seguita da Napoli, città dove l'espresso è una tradizione storica (0,90 euro) e da due province calabresi (Reggio Calabria e Catanzaro, 0,92 euro)». La mappatura del caffè realizzata da Assoutenti registra così differenze abnormi dei listini tra nord e sud Italia: il caffè costa a Trento addirittura il 40,5% in più di Messina, pur essendo il medesimo prodotto e realizzato allo stesso modo. L'associazione dei consumatori ha poi messo a confronto i listini attuali con quelli in vigore lo scorso anno: si scopre che per il caffè al bar i rincari dei prezzi sono generalizzati e raggiungono quota +16% a Pescara, +15% a Catanzaro, +13,6% a Cosenza, +13,5% ad Alessandria, +12,8% a Bari, +12,7% a Cuneo. Solo 5 province, Napoli, Biella, Lucca, Novara e Macerata, hanno mantenuto stabile il prezzo medio del caffè, mentre in tutte le altre città italiane si registrano aumenti anche pesanti.

«Nei mesi scorsi avevamo denunciato i primi ritocchi dei listini del caffè nei bar italiani: i numeri ufficiali confermano oggi il nostro allarme, e il trend al rialzo, che oggi sfiora una media annua del +6%, è destinato a proseguire nei prossimi mesi», dice il presidente Furio Truzzi, «generare i rincari da un lato il caro-bollette, che impone maggiori costi energetici agli esercenti poi scaricati sui consumatori finali attraverso i prezzi al dettaglio, dall'altro le tensioni nelle quotazioni delle materie prime, che hanno portato a rincari per beni come caffè e zucchero. A fare le spese di tale situazione sono i consumatori, considerato che in Italia si consumano ogni giorno 9,3 milioni di tazzine di espresso al bar».

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