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L'allarme della Camera di Commercio Chieti - Pescara: "Crisi nera per ristorazione ed edilizia, a rischio il 12% dei posti nel settore privato"

La camera di commercio ha fornito i dati relativi ad uno studio sull'impatto reale del Covid sull'economia delle due province abruzzesi di competenza

La camera di Commercio Chieti - Pescara ha diffuso i dati relativi allo studio realizzato da Cerved per calcolare e stimare l'impatto reale sull'economia locale della crisi dovuta al Coronavirus. Dai che mostrano come ci siano delle profonde differenze fra i vari comparti economici e commerciali in base al settore, con un crollo dei ricavi e fatturati per la ristorazione che si avvicina al 50%, mentre altri settori come il farmaceutico, l'alimentare e l'ecommerce hanno invece guadagnato fatturato nel 2020 e inizio 2021 a causa della pandemia.

Per questo, sottolinea il presidente Strever, sarà fondamentale valutare bene i dati ottenuti per ottimizzare gli interventi che gli enti pubblici e la stessa camera di commercio dovranno attuare nel 2021 per la ripresa economica:

“Dobbiamo concentrare l’attenzione sul forte grado di differenziazione con la quale la crisi ha colpito aziende, settori, territori e persone, il che implica la necessità di intervento rispetto a molteplici ambiti produttivi, utilizzando una pluralità di approcci e strumenti. Faremo tutto ciò che è nei nostri poteri affinché questa crisi, che è la più grande dal dopo guerra, possa trasformarsi in una opportunità di sviluppo per tutti. Cercheremo di digitalizzare e snellire la macchina amministrativa; arricchiremo le nostre strutture di competenze e progetti; presenteremo un piano di interventi promozionali partendo dalle esigenze più vere del mercato”.

Terenzio Rucci, per la Regione Abruzzo, ha evidenziato come le situazioni vadano affrontare in base alla specificità delle aziende considerando che dopo un anno, con il sistema delle regioni a fasce attualmente in vigore, non è possibile programmare an cora le aperture

Nel 2021, il giro d’affari delle imprese rimarrà ampiamente al di sotto rispetto ai valori del pre-Covid: sul totale delle città medie italiane, si registra una proiezione di perdita (parliamo di proiezione dato che il 2021 è appena iniziato) di -8,6% del fatturato 2021/2019. Rispetto a questo dato, Pescara viaggia su un -7,5% mentre Chieti su -11,4%. Il rischio di fallimento potrebbe oscillare tra il 21% delle imprese di Chieti ed il 27% di quelle di Pescara. Nel 2021 sul 2020, però, è prevista una ripresa che comporterebbe un recupero di fatturato del +5,3%, a Pescara, e del + 6,6% a Chieti.

Lido Legnini, vice presidente vicario della Camera di Commercio, ricorda che c'è un rischio concreto di insolvenza da parte delle aziende e una riduzione del credito bancario, e per questo la Regione deve affiancare alle garanzie pubbliche uno strumento di garanzia regionale per i settori più colpiti.

Dati preoccupanti invece per l'occupazione, con una stima della perdita del 12% di posti di lavoro nel settore privato per il Covid, sia nel Pescarese che nel Chietino.

Strever ha concluso:

Mi sento di voler essere meno pessimista di quanto si dovrebbe se si facesse riferimento al mero dato. La forza dell’imprenditore abruzzese tenace e testardo potrà fare la differenza e noi, come camera di commercio, faremo la nostra parte per ridurre il numero delle perdite ad oggi previste. Sono un imprenditore e se perdo l’ottimismo, smetto di lavorare

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