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Sabato, 22 Gennaio 2022
Economia

Aumenta il prezzo del caffè nei bar, Fipe/Confcommercio: "Molti costretti dal caro energia e dall'aumento dei costi delle materie prime"

L'associazione di categoria segnala come caro energia e costi delle materie prime alle stelle mettano in crisi l'equilibrio fra costi e ricavi per i bar

Aumenta il prezzo del caffè in diversi bar anche di Pescara.
A spiegare il motivo è la Fipe Condcommercio: «Molti esercenti già costretti ad aumentare il prezzo della tazzina del caffè per sopravvivere».

Il problema riguarda i notevoli aumenti dell’energia uniti ai rincari delle materie prime, in particolare del caffè, ma anche di latte e cacao.

Una situazione che, come informa l'associazione di categoria, «sta mettendo in crisi l’equilibrio fra costi e ricavi nel settore bar. Molte attività si trovano a sostenere un’incredibile impennata dei costi che sta compromettendo il risultato di gestione in mancanza di un adeguamento del prezzo delle consumazioni. Nella nostra provincia sono già numerosi i bar che, costretti dall’aumento dei costi, hanno deciso di ritoccare i listini, a partire dalla tazzina del caffè, per recuperare la redditività della gestione».

Carlo Miccoli (Bar Caffè Excelsior), presidente settore Bar Fipe Pescara dice: «L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia hanno mandato all’aria tutte le previsioni di costo della mia attività e pertanto sono stato costretto ad adeguare il listino prezzi, a partire dalla tazzina del caffè che ho portato a 1,20 euro, per preservare la qualità del prodotto che per me deve essere sempre al primo posto per fidelizzare il cliente. Ho sentito che anche altri colleghi che hanno bar nel territorio provinciale hanno già praticato un aumento o sono in procinto di farlo in quanto non riescono più a far quadrare i conti aziendali. D’altronde erano molti anni che il prezzo del caffè era bloccato a causa della crisi economica al punto che si era interrotta la storica correlazione fra prezzo del giornale e prezzo della tazzina di caffè, ma ora il rischio era quello di lavorare in perdita o di abbassare la qualità del prodotto».

Questo quanto aggiunge Dante Baldassarre (Bar Caffè Ideale), vicepresidente settore Bar Fipe Pescara: «Il costo delle materie prime che compongono i prodotti consumati durante la colazione ha avuto aumenti esponenziali. Da inizio anno le quotazioni del caffè sono salite dell’80% quelle del latte del 60% quelle di zucchero e cacao del 30%  ed a tutto ciò va aggiunto il ben noto rincaro energetico. Di fronte a tale scenario le strade erano due: abbassare la qualità dei prodotti offerti a parità di listino o adeguare quest’ultimo alla nuova realtà dei costi mantenendo inalterata la qualità dei prodotti utilizzati con particolare attenzione al livello delle miscele di caffè. Noi come Bar Caffè Ideale abbiamo una clientela fidelizzata che apprezza la qualità del prodotto offerto e del servizio ed abbiamo quindi ovviamente optato per un ritocco del listino, con l’espresso a 1,20 euro, salvaguardando la nostra storia aziendale che da oltre settant’anni si basa su standard qualitativi che non intendiamo abbassare».

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