Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

Aumenta la Tari per i commercianti pescaresi: rabbia e delusione da Confcommercio

L'amministrazione comunale ha deciso di aumentare le tariffe della Tari per i commercianti cittadini. Una decisione che ha fatto infuriare il presidente di Confcommercio Danelli

Delusione e rabbia dalla Confcommercio Pescara per la decisione dell'amministrazione comunale di aumentare le aliquote della Tari per i commercianti. A parlare è il presidente Danelli che parla di un provvedimento assurdo considerando il quadro economico e soprattutto le emergenze che sta affrontando la nostra Regione e l'intero territorio pescarese.

FOTOTRAPPOLE, RECORD DI MULTE

"Le tariffe richieste a ristoranti e pizzerie, che sfiorano i 18 euro a mq., o a bar, ortofrutta e pescherie, che superano i 15 euro a mq., sono spropositate e insostenibili per le imprese. Sono anni che chiediamo l’adozione di alcune misure, già applicate in tanti comuni, per ridurre il peso della TARI sulle attività economiche più penalizzate ma purtroppo ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro positivo in merito" ha dichiarato Danelli, proponendo inoltre misure utili per poter abbassare e rimodulare le tariffe, fra cui la ridefinizione delle superfici tassabili, detassare le attività che producono rifiuti speciali o pericolosi già conferite a ditte specializzate per legge. Inoltre, Confcommercio chiede di ridurre ai coefficenti minimi il pagamento per attività come Ristoranti, Bar, Ortofrutta, Pescherie, Fiori, Pizza al taglio) applicando al contempo coefficenti più elevati a carico di altre categorie che con il passaggio alla TARI hanno avuto tariffe ridotte rispetto al passato (Banche, Ipermercati, Studi Professionali, Magazzini, etc).

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