menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'appello delle associazioni di categoria e sindacati: "Abruzzo subito fuori dalla zona rossa"

Le associazioni Agci, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Legacoop e dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl scrivono a Marsilio per chiedere di accelerare i tempi

Accelerare i tempi per l'uscita dell'Abruzzo dalla zona rossa e il ritorno, appena possibile, in zona gialla. La richiesta arriva dalle associazioni di categoria Agci, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Legacoop  assieme ai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl che hanno lanciato un appello al governatore Marsilio e al ministro Speranza chiedendo di sbloccare la situazione per riportare la regione fra il fine settimana dell'Immacolata e la settimana successiva prima in zona arancione e poi in zona gialla.

Secondo le associazioni e i sindacati, vanno superate ora le differenze di schieramento e di collocazione istituzionale, arrivando ad un'intesa ragionevole ed equilibrata che concili la sicurezza sanitaria con la necessità di far ripartire l'economia abruzzese, considerando anche il miglioramento dei dati epidemiologici.

La nostra regione, a differenza di altre, rischia di patire, proprio a ridosso di un periodo strategico come le festività di fine anno, un ulteriore prolungamento delle restrizioni previste dall’istituzione della ‘zona rossa’. E questo a causa del disallineamento tra la data ‘reale’ di istituzione voluta dalla Regione (16 novembre), e quella ‘formale’ indicata dal governo quattro giorni dopo (20 novembre).

Un groviglio di date in cui non vorremmo che adesso, a rimetterci più che in altri territori italiani, siano attività produttive già così tanto duramente provate: perché mentre leggiamo di altri territori che si apprestano ad essere alleggeriti dai vincoli, ci ritroveremmo in pratica quasi da soli messi all’indice

Per questo, le sigle chiedono di trovare un giusto compromesso che tenga conto della situazione economica e di quella sanitaria per evitare un tracollo devastante del tessuto economico e dei consumi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento