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Asl, divergenze e scontri sugli arretrati al personale

Dopo un periodo di relativa calma, durante il quale la ASL di Pescara ha cercato di chiarire la cifra degli arretrati per i propri dipendenti, torna la battaglia di cifre e richieste riguardanti le somme da pagare ai dipendenti sanitari, medici e non, a partire dal 2004

Si accende lo scontro fra i massimi dirigenti della ASL di Pescara, i sindacati e tutto il personale sanitario riguardo gli arretrati da pagare ai dipendenti a partire dal 2004 fino al 2008.

Secondo la ASL, la questione sarebbe di esclusiva competenza dei sindacati con i propri iscritti, mentre per l'avvocato Luca De Felice, le spettanze non possono essere oggetto di trattativa per gli anni passati, ma solo per il futuro.

Da parte della ASL sembra che si voglia prendere tempo, anche perchè, in base alle ultime stime fornite dalla società incaricata di stabilire l'ammontare degli arretrati, la cifra sarebbe davvero importante, intorno ai 7 milioni di euro solo per i primi due anni.
Un buco che, per essere sanato, necessita di un extra di fondi che attualmente la ASL farebbe molta fatica a reperire, considerando il problema del debito complessivo della sanità abruzzese.

I sindacati ed i singoli medici assicurano che faranno valere in qualsiasi sede e modalità i propri diritti, e ricordano come questo tipo di liquidazioni, per legge, non può essere messo in trattativa soprattutto per crediti passati. La Asl, in sostanza, sarà obbligata a pagare senza alcun margine di trattativa.

Addirittura si parla di possibili denuncie alla magistratura per falso in bilancio ed appropriazione indebita, ma i tempi sono ancora prematuri, e la vicenda sembra destinata a protrarsi ancora per molto tempo.



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