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Imprese, l'appello delle associazioni di categoria: "Abruzzo in zona gialla prima di Natale"

In base al decreto firmato ieri sera, venerdì 11 dicembre, dal ministro della Salute, Roberto Speranza, la nostra regione potrebbe essere in zona gialla non prima del 27 dicembre, ovvero non prima di aver passato 14 giorni in arancione

Le associazioni di categoria abruzzesi (Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti e Legacoop) lanciano un appello affinché l'Abruzzo possa tornare in zona gialla prima del Natale.
In base al decreto firmato ieri sera, venerdì 11 dicembre, dal ministro della Salute, Roberto Speranza, la nostra regione potrebbe essere in zona gialla non prima del 27 dicembre, ovvero non prima di aver passato 14 giorni in arancione.

«Governo e Regione tornino subito a parlarsi nelle sedi istituzionali deputate, fuori dalla aule giudiziarie, evitando iniziative unilaterali che nuocciono solo agli abruzzesi. Perché interesse comune è che, per Natale, sulla cartina geografica anche l’Abruzzo sia colorato di giallo come il resto d’Italia, consentendo a diverse attività come ristoranti e bar di poter tornare al lavoro. Ipotesi, questa, che però alla luce dell’ordinanza emanata ieri dal ministro della Salute, Speranza, diventa molto difficile».

Questo quanto scrivono le associazioni imprenditoriali in una nota congiunta dopo che per la giornata di oggi la nostra regione è nuovamente zona rossa.

«Ora però», li legge nella nota firmata dalle 9 sigle che rappresentano agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione, servizi e turismo, «diventa prioritario lavorare per scongiurare la conseguenza più grave che questa situazione provoca: ovvero l’ingresso dell’Abruzzo in zona gialla solo a partire dal 27 dicembre prossimo, a differenza di tutte le altre regioni italiane che ci torneranno già da domani».

Così concludono le associazioni di categoria: «Ora la giunta regionale deve riaprire immediatamente un dialogo istituzionale con il Governo per studiare tutte le necessarie misure che possano scongiurare questa ipotesi, e farci tornare zona gialla prima di Natale, superando questa situazione difficilissima in cui, pur animata da buone intenzioni, ci ha messo. L’Abruzzo deve superare le gravi incertezze in cui si trovano a vivere imprese e cittadini, che snervati non possono svegliarsi ogni mattina nella più totale incertezza legata a restrizioni nelle aperture delle attività e nella mobilità delle persone». «Occorre dunque rimettere al centro della discussione solo tutela della salute e interessi del mondo produttivo e del lavoro».

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