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Economia

Affitto e stipendio: qual è la giusta proporzione?

Sulla base dello stipendio percepito, a quanto ammonta la giusta cifra da destinare alle spese per la casa? A questa curiosa e sempre attuale domanda ha cercato di rispondere un recente studio curato da Immobiliare.it che ha incrociato le stime delle RAL medie, ossia le retribuzioni annue lorde, del JP Geography Index del 2017 con i prezzi degli immobili che sono emersi dall’ultimo Osservatorio del portale stesso.

I consigli degli esperti

Secondo quanto suggerito dai principali operatori del settore, per una corretta gestione del budget mensile le spese relative all’affitto di una casa non dovrebbero mai superare il 28% dello stipendio percepito. Ed è proprio sulla base di questa indicazione che Immobiliare.it ha messo in luce in quanti metri quadri gli italiani riuscirebbero a vivere nelle varie città dello stivale.

Calabria, Molise e Abruzzo

Queste sono le tre regioni dove i metri quadri accessibili a seconda della retribuzione annua lorda, pur essendo al di sotto della media nazionale, risultano essere più alti. Sono infatti i bassi costi di locazione a dare maggiori opportunità a coloro che scelgono di stabilirsi in queste zone che vedono rispettivamente la possibilità di avere 82 metri quadri a Catanzaro, 73 a Campobasso e 68 a L’Aquila. Ed è proprio in Abruzzo che si registrano altre evidenze interessanti per chi, ad esempio, vuole affittare casa a Pescara che, con una RAL media di 27.267 euro, dovrà mettere a budget circa 426 euro al mese per un immobile di 59 metri quadrati.

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