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Domenica, 3 Luglio 2022
Economia

Comune e Confartigianato insieme contro la piaga dell'abusivismo

Sottoscritto un protocollo per contrastare un fenomeno che costa tanto alle imprese, ma che si traduce anche in infortuni e morti bianche oltre che in perdite di fatturato

L'abusivismo nelle attività artigianali c'è anche in Abruzzo e per combatterlo a Pescara l'amministrazione e la Confartigianato fanno squadra per contrastare il fenomeno che, a livello nazionale, ha ormai raggiunto numeri drammatica con la nostra regione che a quei numeri il suo contributo purtroppo lo dà. Secondo un'indagine nazionale di Confartigianato, infatti, quello che si è venuto a creare è un vero e proprio sistema di cui fanno parte un milione di “fantasmi” che minacciano 710mila imprenditori, tanto che la sigla di categoria ha lanciato la campagna nazionale “tolleranza zero” contro l’abusivismo. Il sommerso vale in Italia 202,9 miliardi di euro, ossia l’11,3% del Pil il 12,6% del valore aggiunto.

Il Comune di Pescara e la sezione locale dell'associazione hanno quindi sottoscritto un protocollo d'intesa per arginare un fenomeno che, tra l'altro, si traduce anche in infortuni e morti sul lavoro, in un abbassamento degli standard della cosiddetta “regola d'arte” del lavoro e, non ultimo, denuncia Confartigianato, un importante mancato introito fiscale che penalizza la collettività soprattutto in questo periodo di crisi internazionale che ha messo in ginocchio interi comparti. “Confartigianato Imprese Pescara – dichiara il presidente Giancarlo Di Blasio – vuole soprattutto mettere in guardia i consumatori dal rischio di cadere nelle mani di operatori improvvisati, senza titolo professionale e fuori legge. Per questo, con questa iniziativa, insieme al Comune di Pescara, e ringrazio il sindaco Masci per aver formato questa intesa, abbiamo voluto richiamare le autorità locali a un’azione di controllo e repressione del fenomeno oltre che di contrasto all’evasione fiscale e contributiva”. “Le attività produttive artigianali sono le più colpite in quanto i privati pur di ottenere un risparmio – aggiunge il direttore Fabrizio Vianale -, alla fine solo apparente, in realtà impoveriscono l’intero sistema e, soprattutto, si affidano a soggetti non sempre qualificati. Le attività più colpite sono: edilizia, acconciatura, estetica, autoriparazioni, impiantistica, taxi, cura del verde, comunicazione e traslochi”.

L’obiettivo del protocollo è quello di migliorare il controllo operato dalle forze dell’ordine sulle attività operanti nei settori produttivi-artigianali, attraverso la raccolta e la verifica di segnalazioni effettuare da operatori e da cittadini. All’articolo 2 del protocollo è meglio specificato che Confartigianato si impegna ad aggiornare i dati relativi alle suddette segnalazioni in un’apposita scheda, che fornirà direttamente, e a trasmettere le segnalazioni ricevute al Servizio tutela del consumatore e del territorio della polizia municipale che con il proprio ufficio dedicato pianificherà gli opportuni controlli sulle attività segnalate. A breve la “scheda di segnalazione attività artigianale abusiva” sarà disponibile anche sul sito istituzionale del Comune.

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