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Economia

Abruzzo: crolla il credito alle imprese artigiane

Cala di 223 milioni di euro il credito erogato dalle banche ed istituti finanziari per le imprese artigiane abruzzesi nell'ultimo trimestre rispetto a quello precedente. Nei settori bene l'immobiliare, crollano le costruzioni

Crollano i crediti erogati alle imprese artigiane abruzzesi nell'ultimo trimestre in Abruzzo. L'allarme è stato lanciato nuovamente dalla Cna, che ha snocciolato i dati relativi al credito erogato dalle banche e dalle società finanziarie. Rispetto al trimestre precedente, il calo è di 223 milioni di euro. Stangata soprattutto ai danni del settore delle costruzioni, mentre fiducia in crescita verso le imprese immobiliari e di produzione di mezzi di trasporto.

Italo Lupo e Graziano Di Costanzo, proseguono: "E se conferme vi sono nel taglio del credito alle imprese, conferme ci sono pure per la tendenza al risparmio, che a dispetto della crisi continua a crescere senza sosta in tutto l’Abruzzo, di trimestre in trimestre: i depositi e il risparmio postale, sempre nel quarto  trimestre del 2016, hanno infatti segnato un incremento di 381 milioni di euro (+1,5%), con il Chietino superstar (+184). Marcato, al contrario, il rapporto tra credito erogato e  “sofferenze”, ovvero i crediti non più esigibili dalle banche, che crescono a vista d’occhio e in progressione geometrica: 50 milioni, con un aumento dell’1,26%, inferiore tuttavia al valore medio nazionale (2,1%). Un andamento abnorme (17,24% nel rapporto con il credito erogato, a fronte del 12,37% nazionale, con un differenziale di ben 4,87 punti percentuali) che fa schizzare alle stelle i tassi di interesse praticati sulle cosiddette “ operazioni a revoca”: in Abruzzo è salito all’8,08%, a fronte del 4,94% nazionale, e dunque con uno spread enorme, pari a 3,14 punti percentuali."

CRISI, CONFCOMMERCIO CHIEDE LO STATO DI CALAMITA'

Secondo la Cna, occorrerebbe un'iniezione di liquidità da parte degli enti locali ed istituzioni, per sopperire alle carenze di credito generate dalle banche, che di fatto impediscono alle piccole imprese artigiane di risollevarsi in un momento di estrema crisi. "Al sistema bancario chiede invece di «cambiare registro per dar vita a una nuova alleanza con il mondo delle piccole e micro imprese per riaprire i cordoni della borsa» il direttore della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, secondo cui «la restrizione del credito al sistema produttivo non ha impedito la crescita delle sofferenze e dei crediti non riscossi. Nello stesso tempo occorre utilizzare al meglio tutti gli strumenti esistenti, legislativi e non, come la legge Bassanini o il Fondo centrale di garanzia, per accrescere e favorire, anche attraverso il ruolo dei confidi, l’aumento del credito alle attività produttive"

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