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Le associazioni di categoria criticano il bilancio regionale 2021: "Manca sostegno al credito per artigianato e commercio"

Casartigiani, Claai, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti attaccano la Regione in merito al bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi

Nessun sostegno al credito per commercio e artigianato, le categorie produttive più colpite dalla lunga crisi dovuta alla pandemia in Abruzzo. Le associazioni di categoria Casartigiani, Claai, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti criticano il bilancio di previsione approvato dal consiglio regionale per il 2021, evidenziando come nel documento manchino completamente misure e capitoli dedicati alla liquidità da fornire ai piccoli imprenditori e artigiani che rischiano il tracollo. Il bilancio, infatti, secondo le associazioni segue esattamente la linea avuta negli ultimi 10 anni dai diversi governi regionali:

L’attenzione rivolta ad artigianato e commercio, sempre indicati come i più esposti alla crisi economica che la pandemia ha drammaticamente sottolineato rimane dunque confinata nel libro delle buone intenzioni, ma all’atto pratico non si traduce in alcuna scelta concreta di sostegno attraverso il principale strumento di governo, il bilancio

Al centro delle critiche proprio il credito, per una carenza di liquidità per artigianato e commercio senza precedenti e alla quale occorre subito porre rimedio spiegano le associazioni di categoria:

Avevamo chiesto al governo regionale di prevedere meccanismi di sostegno, attraverso il potenziamento dei confidi, ma anche in questo caso nulla è stato previsto, con prevedibili ulteriori danni per questi settori. Una richiesta, la nostra, motivata soprattutto dal fatto che le misure statali di sostegno al credito, come la concessione dei prestiti fino a 30mila euro garantiti attraverso il Fondo centrale di garanzia, sono state in grado di soddisfare solo una platea ridotta di imprese

Ora, concludono le associazioni, occorre più attenzione dalla Fira.

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