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Cultura

Viaggio della memoria ad Auschwitz per 40 studenti pescaresi

Il progetto è sostenuto dal Comune con le associazioni Deina e Koilos. Don Cristiano Marcucci: “Questa è un’esperienza dentro sé stessi. Quello della Shoah è uno dei baratri più grandi mai conosciuti dalla storia”

Viaggio della memoria ad Auschwitz per 40 studenti pescaresi. Il progetto è sostenuto dal Comune con le associazioni Deina e Koilos.

“La scelta per noi è stata culturale, questa è un’esperienza dentro sé stessi – ha spiegato oggi in conferenza stampa don Cristiano Marcucci, parroco della Visitazione e anima dell’associazione Koilos – c’è una logica profonda nel viaggio, perché nel buio più fitto si nasconde la luce più bella e questo vale sia a livello personale che sistemico, per i popoli. Quello della Shoah è uno dei baratri più grandi mai conosciuti dalla storia: vogliamo portarci dentro le giovani generazioni, per dimostrare loro che dal buio si può uscire, portando fuori una luce buona per noi e anche per l’Europa”.

Importante anche il contributo dell'Arci di Pescara. Questo quanto dichiarato da Gianna Marcasciano:

“Abbiamo già iniziato gli incontri, sarà un viaggio intenso. Come Arci abbiamo deciso di partecipare perché è un percorso formativo importante. Questo lo hanno capito anche i ragazzi che sono tutti determinatissimi e pronti a quella che è forse l’esperienza formativa più intensa per un giovane essere umano”.

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