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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cultura

Tradizioni pescaresi: la processione in mare di Sant'Andrea

L'ultima domenica di luglio tutta la città si ferma per celebrare il patrono della marineria. Intorno al quartiere Borgo Marino, per l'intero fine settimana, è festa grande, fino al corteo in mare della domenica, con l'omaggio ai caduti

La celebrazione inizia alle 9 del mattina, con una messa nella chiesa di Sant’Andrea, nell’omonima piazza, poco distante dal municipio e dal palazzo della Provincia. Dopo la funzione, la statua del santo viene accompagnata da un corteo che si dirige verso il porto, dove è già pronta una flottiglia di barche decorate a festa. Solo una, però, viene scelta per essere l’ammiraglia, ovvero quella che porterà la statua in processione. Sulla stessa imbarcazione salgono il parroco, le autorità e i rappresentanti dei pescatori. Seguono la banda cittadina e i fedeli.

A quel punto inizia la vera processione in mare: le barche costeggiano la spiaggia e arrivano fino al confine con Montesilvano. Qui, viene gettata in acqua una corona d’alloro, in memoria dei caduti del mare. A quel punto, l’intera processione rientra in porto. Secondo la tradizione, nel giorno di Sant’Andrea non ci si può fare il bagno in mare se non si è partecipato alla processione.

Oltre ai riti religiosi, la festa più affollata di Pescara ha un contorno di tradizioni più popolari, come le giostre sulla sponda settentrionale del fiume, gli stand enogastronomici nella zona del porto, i fuochi d’artificio del lunedì successivo alla festa, che durano oltre un’ora e richiamano in città migliaia di persone. 

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