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Tornano a Scafa i resti di un mausoleo di età imperiale conservati a Chieti [FOTO]

Il sindaco Maurizio Giancola si è detto “molto soddisfatto ed onorato per l’opportunità che ci viene concessa: i reperti fanno parte di testimonianze emerse nel 1925, quando Scafa era ancora in provincia di Chieti”

Dopo tanto tempo stanno per tornare a Scafa i resti di un mausoleo di età imperiale conservati a Chieti. Si tratta di tre frammenti funerari risalenti al I-II sec. d.C. che attualmente sono custoditi in deposito fiduciario nel tribunale del capoluogo teatino.

Il sindaco Maurizio Giancola si è detto “molto soddisfatto ed onorato per l’opportunità che ci viene concessa: i reperti fanno parte di testimonianze emerse nel 1925, quando Scafa era ancora in provincia di Chieti, ed ora tornano per così dire a casa, per assolvere ad una importante funzione informativa e promozionale. Ringrazio le istituzioni che hanno reso possibile questo progetto ed in particolare il dottor Andrea Staffa e le funzionarie della Soprintendenza con cui ci siamo confrontati”.

La nuova “location” di queste importanti testimonianze del culto funerario sarà il salone Val.Si.Mi. (Valorizzazione siti minerari) allestito in un ex edificio religioso in uso alle suore Clarisse, nei pressi della stazione ferroviaria di Scafa.

“Grazie al Master Plan varato dalla Provincia di Pescara - spiega Giancola - saremo in grado di dar vita ad un progetto multidisciplinare che licenzierà preziose informazioni su piste ciclabili, territorio e risorse produttive e culturali, storia, tradizioni ed archeologia”. 

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