Sabato al Vittoria Colonna il convegno "Le frontiere dell'arteterapia"

Come accade con la musica, anche l'arte si scopre capace di curare malattie psiciche e disagi della sfera cognitiva umana. Sabato 11 luglio si terrà a Pescara, nelle sale del museo Vittoria Colonna, il convegno "Le frontiere dell'arteterapia", che chiude la settimana di studi "Arteliadi"

“Le frontiere dell’arteterapia” è il titolo del convegno, in programma a Pescara sabato 11 luglio al museo Vittoria Colonna, che concluderà le Arteliadi, “Settimana dell’arteterapia”, manifestazione giunta alla terza edizione.

L’iniziativa nata per accrescere lo scambio delle esperienze professionali e della cultura in ambito psicologico tra Italia e Francia, è stata promossa dall’Associazione italiana studi sulle psicopatologie dell’espressione e arteterapia (Artelieu) in collaborazione con l’omologa francese (Profac), ed è patrocinata dall’Ordine degli psicologi abruzzesi, dalla Provincia di Pescara e dalla Fmat (Fédération multiculturelle d’art-thérapie).

Intento degli organizzatori è sensibilizzare, attraverso uno specifico percorso formativo, il vasto mondo degli “addetti ai lavori” - medici, psicologi, psicoterapeuti, insegnanti, riabilitatori - ai problemi delle persone in difficoltà. L’edizione 2009, che ha raccolto numerosi partecipanti - diversi dei quali provenienti dalla Francia - ha visto anche uno specifico percorso formativo: dal 6 luglio scorso sono infatti stati messi a punto, nella sede operativa di Cavaticchi di Spoltore dell’Artelieu, laboratori espressivi multidisciplinari dedicati alla pittura, al teatro, alla danza, alla musica.

Al convegno conclusivo di sabato, che avrà inizio alle 8.45 per concludersi nel pomeriggio, interverranno numerosi esperti e studiosi di fama internazionale, come il professor Jean Pierre Royol, psicologo clinico, presidente dell’associazione Profac di Arles. Con lui ci saranno Laura Grignoli, presidente dell’Artelieu di Pescara, Tiziana Sola, Marco Alessandrini, Pierluigi Ciritella, Barbara Cipolla, Enzo Citarella, Raffaello Caiano, Salvo Pitruzzella, Claudio Merini.

«L’arteterapia – spiegano Jean Pierre Royol e Laura Grignoli - non è una terapia con l’ausilio dell’arte, bensì  un servizio professionale che utilizza le immagini, siano esse grafico-pittoriche, plastiche, musicali, corporee - e la presenza di un ‘terzo’, l’arteterapeuta, per riavviare il processo creativo e di conseguenza alimentare le risposte del paziente ai prodotti creati, come espressione, mascherata per lo più, dell’inconscio. La pratica dell’arteterapia ad orientamento analitico è basata su metodiche terapeutiche atte ad affrontare conflitti emotivi che affiorano ma anche a sollecitare l’autoconsapevolezza, sviluppare la capacità di relazione sociale, o anche più semplicemente ad alleviare problemi di ansia così diffusi nella nostra cultura».


Tratto dal comunicato stampa di Artelieu

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