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Pescara: un vino ad hoc per “Pescara Città Dannunziana”

La Cantina Bosco ha creato un vino che negli odori, nell’aroma e nell’aspetto ricorderà i sapori decantati dal poeta D'Annunzio, il Voluptuosus. Alla presentazione era presente anche il sindaco Luigi Albore Mascia

L'etichetta del Voluptuosus prende ispirazione da un quadro della serie “Motti dannunziani” riprodotto nel Montepulciano d’Abruzzo Doc 2006.
Nell’anno della Città Dannunziana e del Festival Dannunziano, è nato, dunque, anche il vino dannunziano, frutto della produzione artigianale della Cantina Bosco che, nata nel 1897 da Giovanni Bosco sulle colline della Castellamare Adriatica, è oggi gestita sapientemente da Nestore e Stefania.

“La nostra amministrazione – ha sottolineato il Sindaco di Pescara Albore Mascia – ha l’intenzione di far riemergere l’immenso patrimonio culturale che ci appartiene.
L’identità di Pescara affonda le sue radici in un passato ricco di cultura, poesia e storia da riscoprire e valorizzare. Il 2010 sarà un anno dannunziano, ispirato alla poesia, alla vita avventurosa, ai sapori del poeta-soldato”.

Alla presentazione del Vouluptuosus, nella Sala del Consiglio Comunale, hanno partecipato, oltre al Sindaco di Pescara Albore Mascia, anche l’assessore provinciale all’agricoltura Angelo D’Ottavio, la professoressa Franca Minnucci, Stefania e Nestore Bosco.
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