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Anche Pescara ricorda Claudio Coccoluto: "Era un amico della nostra città"

Il noto dj è scomparso ieri all'età di 59 anni ed è stato commemorato anche da Amadeus e Fiorello sul palco del Festival di Sanremo. Si era esibito tantissime volte nelle discoteche di Pescara. Il ricordo dell'assessore Cremonese

Il rapporto tra Claudio Coccoluto e Pescara è sempre stato speciale. Il noto dj, scomparso ieri all'età di 59 anni, si era esibito tantissime volte nelle discoteche della nostra città. Un amore reciproco che si era intensificato soprattutto dalla seconda metà degli anni '90, con la 12 ore dell'Underground City fino alle notti del FixX house club che l'organizzazione di Giovanni Perna, allora Brooklyn Street House Le Club, aveva realizzato. L'assessore al turismo e grandi eventi Alfredo Cremonese ha ricordato Coccoluto con queste paroIe:

"Ci lascia un grande uomo, un mito per tutta la nostra generazione. Indimenticabile. Grande intelligenza, si è sempre battuto per dare dignità culturale al mestiere di deejay. Ciao, Claudio. Pescara ti ringrazia per le belle emozioni che ci hai fatto vivere".

Il noto dj, che è stato commemorato ieri sera anche da Amadeus e Fiorello sul palco del Festival di Sanremo, non ha mai smesso di ricercare, innovarsi e sperimentare, e tutto ciò lo ha reso sempre attuale ma con un background da fare invidia a chiunque. Senza dubbio ci ha lasciato un pezzo molto importante del clubbing italiano.

Il giornalista abruzzese Antonio Ranalli svela invece un lato meno conosciuto di Coccoluto: quello dell'impegno politico. "Anni fa decise di sostenere i radical socialisti, non in lista ma alla consolle, ovvero mettendo dischi su sottopiatti con il simbolo della “Rosa nel pugno” - racconta Ranalli - Il suo impegno in qualità di testimonial nacque per avvicinare alla politica la fascia dei giovani. Preferì evitare la candidatura e avventurarsi in una campagna elettorale dalla consolle (“il luogo liturgico, il centro della discoteca”) per far sapere, a “chi vive di giorno”, che c'era qualcuno che aveva in mente le esigenze dei ragazzi". 

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