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Martedì, 16 Agosto 2022
Cultura

La Norma di Bellini narrata dalla "voce" di Paolo Fresu: grande appuntamento al Pescara Jazz

Domani l'atteso concerto del trombettista di fama internazionale che porta in scena una rivisitazione decisamente unica della meravigliosa opera dell'800

E' un'altro dei grandi appuntamenti del Pescara Jazz: domani sul palco del teatro d'Annunzio ci sarà la “voce” di Paolo Fresu. Trombettista di fama internazionale, Fresu torna a Pescara portando la rivisitazione in una moderna chiave jazzistica e strumentale di Norma, il capolavoro operistico di Vincenzo Bellini, simbolo del compiuto melodramma romantico italiano della prima metà dell'ottocento, che continua a stupire grazie a Fresu e agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, in scena nei panni di direttore dell’Orchestra nazionale jazz dei conservatori.

“Questa operazione è molto complessa, poiché esprime il concetto cardine di questa edizione del festival, cioè il rapporto tra il jazz e la melodia, la vocalità e la musica con il testo, che in questo caso è di stampo teatrale - commenta Angelo Valori, direttore artistico del Pescara Jazz. Lo spettacolo è dunque una rivisitazione in chiave strumentale, di alcune delle bellissime arie della Norma, con al centro la meravigliosa “voce” della tromba e del flicorno di Paolo Fresu, che prendono il posto delle grandi voci soprano che hanno reso celebre quest’opera meravigliosa di difficile interpretazione ed esecuzione, prima tra tutte Maria Callas. Non è certamente facile fare incrociare le partiture di un vero e proprio capolavoro operistico quale la Norma di Vincenzo Bellini e il mondo del jazz. Ma Paolo Fresu, vero onnivoro dell’arte musicale contemporanea, omaggia con il massimo rispetto la meraviglia belliniana, limitandosi a definire questo progetto così: “è semplicemente la rivisitazione, in versione strumentale dove la tromba prende il posto della voce, di alcune delle bellissime arie della Norma di Bellini, prodotta proprio a Catania”.

Il progetto, commissionato nel 2017 da I Art-Sicilia jazz festival e dall'Orchestra jazz del Mediterraneo, in un primo tempo era stato pensato limitatamente ad una rivisitazione delle arie più famose di Vincenzo Bellini, ma durante il lavoro di arrangiamento è stata maturata l'idea di creare una versione moderna di Norma, lasciando quasi inalterate le melodie, mantenendone spesso la forma simile alle canzoni popolari del nostro tempo e rielaborando l'armonia e la strumentazione in uno stile jazzistico. Il riferimento è andato immediatamente alla “Porgy and Bess” di George Gershwin interpretata da Miles Davis e arrangiata da Gil Evans, ed in particolare a quell'orchestrazione con sonorità "profonde" più tipiche dei colori sinfonici della musica classica dei primi anni del '900 e della tradizione delle big band americane. Anche in questo lavoro solista è una tromba, quella di Paolo Fresu, che in qualche caso utilizza la sordina Harmon e il flicorno, alla quale sono affidate le melodie e buona parte degli assoli improvvisati su strutture armoniche elaborate dai brani originali. In breve, “Norma”, il capolavoro di Vincenzo Bellini, è stata “ripensata” secondo i canoni stilistici propri della musica jazz grazie ad un ensemble orchestrale e la tromba di Paolo Fresu. Le melodie sono stata lasciate intatte ma il gioco creativo è quello di ampliare i colori propri dell’esplorazione artistica e, visto il risultato è qualcosa non solo per curiosi e onnivori.

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