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Capodanno 2010: stasera Raf a Piazza Salotto

Stasera, 2 gennaio, alle ore 21, sarà il momento di Raf. L'artista pugliese chiuderà infatti in piazza Salotto, a Pescara, la serie di eventi previsti dalla rassegna "Natale in città" organizzata e voluta dall'amministrazione comunale

Stasera alle ore 21, sarà il momento di Raf. L'artista pugliese chiuderà infatti in piazza Salotto, a Pescara, la serie di eventi previsti dalla rassegna "Natale in città". L'ingresso al concerto è gratuito.
Raf, che proporrà tutti i suoi maggiori successi insieme all'inedito "Per tutto il tempo", sarà preceduto dall'esibizione di alcuni gruppi locali. Dal 1996, anno in cui scrisse "Un grande salto", Raffaele Riefoli (questo il suo vero nome) ha iniziato una nuova fase della propria carriera, più
indipendente e volta a disegnare un percorso maggiormente personale.

Ha provato coraggiosamente a incontrare il rock con "La prova", nel 1998, e ha ritrovato il grande successo con "Iperbole" nel 2001 (l'album, per intenderci, che conteneva le hit "Infinito" e "Via"). Sono seguiti tre album interessanti come "Ouch", "Passeggeri distratti" e "Metamorfosi", prima dell'attuale lavoro live "Soundview". Pezzo di punta di "Metamorfosi" era il singolo di lancio "Ossigeno", che ha nel malinconico pianoforte introduttivo il suo indiscusso punto di forza. Il resto lo fa un testo poetico, che mette la lei di turno al centro dell'attenzione ("Sei nel
cuore oro, luce e ossigeno") e che suona tipicamente alla Raf nell'esplosione del ritornello.

Oggi siamo di fronte a un artista più maturo nella costruzione delle canzoni, soprattutto a livello lirico. In passato, infatti, non sempre la metrica delle parole utilizzate da Raf sembrava innestarsi al meglio sulle musiche, dando talvolta la sensazione di trovarsi quasi di fronte a
un'incompiuta. Ora l'impressione generale è di un maggiore amalgama tra le due componenti dei brani. Forse Raf non aveva ancora finito di tracciare una propria strada che fosse realmente in grado di staccarsi da quella di grandi parolieri con cui aveva lavorato in passato, quali Beppe Dati e Giancarlo Bigazzi.


Sta di fatto che adesso la quadratura del cerchio è stata trovata con maggiore determinazione. Quando ormai il 2010 è arrivato, Raf conferma non solo di essere un artista pop che spesso è stato ingiustamente snobbato dalla critica, ma anche un musicista bravo e di qualità, cosa di non poco conto nel panorama italiano attuale. Molto più vicino di un tempo alle sonorità acustiche rispetto a quelle elettroniche, Raf prosegue nel suo lavoro di ricerca della buona melodia come fa un onesto e appassionato "artigiano".

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