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Martedì, 28 Maggio 2024
Cultura

Voltolini e Olivo tra i finalisti del Premio Flaiano di Narrativa e Italianistica

Svelate le due terne di finaliste delle categorie over 35 e under 35 del Premio Internazionale Flaiano di Narrativa e Italianistica

Ufficiali le terne di finalisti delle due categorie della 51esima edizione del Premio Internazionale Flaiano di Narrativa e Italianistica.
Terna finalista categoria over 35: Cristina Battocletti, Epigenetica - La nave di Teseo; Antonio Franchini, Il fuoco che ti porti dentro – Marsilio; Dario Voltolini, Invernale – La nave di Teseo.

Terna finalista categoria under 35: Greta Olivo, Spilli – Einaudi; Vincenzo Reale, La fortuna del greco -Rubbettino; Marta Zura-Puntaroni, L’olivastro - effequ.  

I Premi Internazionali Flaiano sono nel vivo di questa 51esima edizione. Terminata la seconda edizione del Festival di Fotografia “Flaiano fO”, il cui premio è stato conferito alla carriera a Dario Coletti, sono andati avanti i lavori per il Premio Internazionale Flaiano di Narrativa e Italianistica, che annuncia le terne delle sezioni over 35 e under 35. La giuria presieduta da Renato Minore con nuovi e consolidati giurati come Giulia Alberico, Fabio Bacà, Donatella Di Pietrantonio, Maria Rosaria La Morgia, Elena Ledda, Raffaele Manica, Raffaello Palumbo Mosca, Andrea Velardi e Giulia Galeotti, ha ricevuto in lettura oltre 80 titoli. È questo il numero delle candidature effettuate dagli editori, che hanno visto la partecipazione di tutto il parterre editoriale dalla grande editoria a quella piccola e media degli editori indipendenti. 

«Molte forme di romanzo sono rappresentate tra i libri del Flaiano, un vero boom di partecipazione quest’anno», dichiara Renato Minore, «romanzi storici, romanzi d’ambiente contemporaneo, biografie dal tratto romanzesco. Ma l’interesse più forte è quello depositato in narrazioni non tradizionali, memoir o autobiografie rimodellate in modo finzionale.  E la scelta della giuria si è orientata verso tre romanzi che, in modo diverso, hanno al centro la famiglia come nucleo ancora forte -anche camuffato o violato- per definire meglio se stessi e gli altri. Qui la qualità letteraria è ancora un tratto fortemente riconoscibile e non una semplice figurazione sociologica o psicologica come avviene spesso in molte narrazioni contemporanee».

La corsa per conoscere i vincitori è sempre più breve e i nomi saranno annunciati il 30 giugno all’Aurum, luogo tra i più prestigiosi della città di Pescara.
I Premi Internazionali Ennio Flaiano, patrimonio prezioso di Pescara e dell'Italia, sono stati fondati nel 1973 da Edoardo Tiboni per onorare Ennio Flaiano e costituiscono una struttura articolata in tutta una serie di manifestazioni, rassegne, convegni, spettacoli nei quali confluiscono motivi concreti di cultura: nel senso specifico di produzione di "fatti" letterari, teatrali, cinematografici, televisivi che culminano nelle giornate estive e autunnali della consegna dei premi. 
Nella sezione letteraria il Flaiano si è sempre fatto portatore di presenze di eccellenza a Pescara, chiamando in causa annualmente scrittori di indiscussa importanza, alcuni dei quali insigniti successivamente del Premio Nobel come Seamus Heaney, José Saramago, Derek Walcott, Imre Kertesz, Jean Marie Le Clézio e Peter Handke. La scorsa edizione importanti e noti i nomi che sono saliti sul palco a ritirare il Premio Flaiano di Narrativa nelle varie sezioni. Tra i vari ricordiamo Edith Bruck, Carlo Verdone, Dario Ferrari e Beatrice Salvioni.
 

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