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La copia del cd di Demartino ricevuta da Antonio Ranalli nel 2012

La copia del cd di Demartino ricevuta da Antonio Ranalli nel 2012

Prima di "Musica leggerissima": Dimartino e quell’occasione sfumata a un concorso musicale in Abruzzo

L'artista, che in queste settimane sta spopolando in radio e sulle piattaforme streaming con il brano inciso insieme a Colapesce, si era presentato al Premio Daolio di Sulmona nel 2012. Il retroscena ci viene svelato da Antonio Ranalli

C'è una linea sottile che lega all'Abruzzo Dimartino, il giovane artista che in queste settimane sta spopolando nelle radio e sulle piattaforme streaming con il brano "Musica leggerissima", inciso insieme a Colapesce. La sua fu un’occasione sfumata a un celebre concorso musicale, il Premio “Un giorno insieme – Augusto Daolio – Città di Sulmona”. La vicenda viene raccontata a IlPescara.it da Antonio Ranalli, presidente e direttore artistico della rassegna per cantautori e gruppi emergenti:

"Nel 2012, mentre stavamo preparando l’edizione di quell’anno (che poi sarebbe stata l’ultima prima della pausa legata ai lavori di rifacimento del teatro comunale), ricevetti una telefonata da una sorta di rappresentante dell’artista. All’inizio chiese informazioni su come partecipare. Io conoscevo già Dimartino, in quanto aveva pubblicato da poco “Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile”. Disco che uscì per la Picicca Dischi sotto l’egida di Brunori Sas (ma di questi dettagli me ne accorsi anni dopo)".

Ai tempi, però, si presentò un problema: "Il Premio Daolio - spiega Ranalli - è sempre stato riservato a cantautori emergenti che non avevano mai inciso dischi “ufficiali” e che comunque non avevano rapporti di natura editoriale e discografica. Infatti da noi sono passati artisti che poi sono arrivati anche a Sanremo come Erica Mou e Giulia Ananìa, quest’ultima oggi anche apprezzata autrice di big della musica italiana, da Emma a Laura Pausini".

Ad ogni modo, la situazione non generò contrasti: "La struttura di Dimartino fu comprensiva e ci propose eventualmente di promuovere un suo concerto. E infatti qualche giorno dopo mi arrivò il materiale, con il secondo disco di Dimartino (che conservo e custodisco gelosamente). Purtroppo la chiusura del teatro comunale di Sulmona non ci ha permesso di dare seguito a quell’idea. Saremmo tornati solo nel 2015. Resta il rammarico di non aver potuto ospitare questo straordinario artista, che oggi sta raccogliendo i frutti anche con il progetto realizzato con Colapesce”.

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