Morto Ennio Morricone, Pescara lo ricorda per il suo concerto all'area di risulta nel 2008

Un grande evento, voluto dal Comune con la Caripe e l'Accademia d'arte lirica Pqi, in cui il premio Oscar ripropose tutte le sue musiche più famose. Da menzionare anche il premio Flaiano nel 1997 e la cittadinanza onoraria di Picciano nel 2009

Ennio Morricone non c'è più. Il Maestro è scomparso stamane all'alba in una clinica di Roma, lasciando un vuoto incolmabile. Aveva 91 anni. La notizia ha destato sgomento anche a Pescara, cui Morricone era legato da una serie di circostanze. Innanzitutto i premi: ricevette il Flaiano alla carriera nel 1997, mentre la vicina Francavilla gli ha assegnato, in tempi più recenti, il Cicognini (era il 2017). Per quanto riguarda, invece, la provincia, va ricordato che nel settembre 2009 lui e il regista Giuseppe Tornatore sono diventati cittadini onorari di Picciano.

Ma ciò che è rimasto storico per la nostra città è senza dubbio il concerto dell'11 luglio 2008 all'area di risulta. Un grande evento di 2 ore, voluto dal Comune con la Caripe e l'Accademia d'arte lirica Pqi, in cui il noto premio Oscar ripropose tutte le sue musiche più famose. La performance fu infatti incentrata sul lato maggiormente conosciuto del compositore romano: quello di autore di colonne sonore. A introdurre la serata fu un'emozionata Katia Ricciarelli, che presentò l'imponente orchestra alle sue spalle, esclamando:

«In tanti anni che svolgo questo mestiere, non ho mai visto uno schieramento così imponente. Meno male che stasera non devo cantare io!».

Alle 21,35 Ennio Morricone salì sul palco, e subito scattò la prima standing ovation da parte del pubblico. Ce ne sarebbero state tante, durante quella serata. A livello di scaletta, i brani furono decontestualizzati dalla loro originaria collocazione e reinseriti in un nuovo ambito, dove a legarli tra loro era un tema specifico: accadde così che "La vita e la leggenda" raggruppasse "Gli intoccabili", "C'era una volta in America" e "La leggenda del pianista sull'oceano".

Al pianoforte c'era, come di consueto, Gilda Buttà, e non mancò neanche l'Orchestra Roma Sinfonietta, più volte diretta negli anni da Morricone. Con la sezione "Fogli sparsi" si entrò nel vivo della serata: proprio la Buttà introdusse "H2S", seguita da "Il clan dei siciliani", da brividi. Conclusero il set "Metti una sera a cena", "Uno che grida amore" e "Come Maddalena".

Ridda di applausi su "Il buono, il brutto e il cattivo", scelta come apertura di "Modernità del mito nel cinema di Sergio Leone", che comprendeva anche "C'era una volta il west" (un po' rallentata rispetto all'originale, e quindi volta a creare ancora più pathos), "Giù la testa" e "L'estasi dell'oro", tutte e tre interpretate dal soprano Susanna Rigacci. Buona la performance anche del Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano e del Coro Claudio Casini.

La seconda parte fu inaugurata da "Atame", che collocava agli estremi del palco i due flicorni di Nello Salza e Michael Applebaum. E poi il "Cinema dell'impegno", con "La battaglia di Algeri", "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", "Sostiene Pereira", "La classe operaia va in Paradiso", "Vittime di guerra" e "Quemada Abolisson". Insieme alla flautista Monica Berni, Morricone omaggiò il regista Mauro Bolognini con "Per le antiche scale - L'eredità Ferramonti". Altro bel momento fu regalato ai presenti dall'oboe di Carlo Romano, che condusse alle magiche atmosfere di "Mission".

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A esibizione ormai conclusa, il Maestro fu costretto a tornare sul palco altre tre volte, e riuscì a far capire a tutti che era ormai tempo di andarsene a casa solo quando si riprese gli spartiti. Nel frattempo ci fu la possibilità di riascoltare, tra le altre, "L'estasi dell'oro". Gran finale affidato a "Here's to you". Una serata indimenticabile, che rimarrà per sempre impressa nei ricordi di quei 5.000 fortunati che riuscirono ad assistere a un live di sicuro inusuale per Pescara. E, ovviamente, sarà lo stesso Ennio Morricone a restare indimenticabile nei cuori di tutti noi.

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