Cultura

Premi Flaiano, per la narrativa vincono Mariapia Veladiano e Maddalena Fingerle

La consegna dei riconoscimenti c'è stata nella serata di ieri, sabato 3 luglio, nel teatro monumento "d'Annunzio"

Mariapia Veladiano con "Adesso che sei qui" (Guanda) è la vincitrice della sezione di Narrativa Over 35 del Premio Flaiano 2021.
A deciderlo è stata la giuria popolare dei cento lettori e la proclamazione è avvenuta ieri sera, sabato 3 luglio nel teatro monumento "Gabriele d'Annunzio" di Pescara, come riferisce l'Adnkronos.

Veladiano ha ottenuto 41 voti, battendo sul filo di lana Gianni Solla con "Tempesta madre" (Einaudi) che ha ricevuto 40 voti.

La terna dei finalisti comprendeva anche Antonio Pennacchi con "La strada del mare" (Mondadori), che ha conquistato 17 voti. Il Premio Flaiano-Bper Under 35 è stato vinto da Maddalena Fingerle con il suo romanzo d'esordio "Lingua madre" (Italo Svevo), battendo Giorgia Tribuiani con "Blu" (Fazi Editore) e Alice Urciuolo con "Adorazione" (66tha2nd). Con lo stesso libro Fingerle ha vinto il Premio Italo Calvino 2020 per inediti.

Nel corso della cerimonia la presidente dei Premi Flaiano, Carla Tiboni, e il presidente della giuria letteraria Renato Minore hanno consegnato i riconoscimenti speciale del Premio Flaiano di Letteratura 2021 allo scrittore Claudio Piersanti per "Quel maledetto Vronskij" (Rizzoli) e al critico letterario Walter Pedullà per "Il pallone di stoffa. Memorie di un ottuagenario" (Rizzoli). Il Premio Internazionale Flaiano di Letteratura 2021 allo scrittore francese Michel Houellebecq per l'insieme della sua opera pubblicata in italiano da Bompiani e La nave di Teseo verrà consegnato durante un evento il 3 agosto. Nella stessa cerimonia consegnato anche il 20° Premio Internazionale Flaiano di Italianistica - La Cultura italiana nel mondo a Gaetana Marrone per "The Cinema of Francesco Rosi" (Istituto Italiano di Cultura - New York), a Jaana Vaahtera e Päivi Mehtonen per "Kansankielestä. De vulgari eloquentia" (Istituto Italiano di Cultura - Helsinki), e Alfonso Campisi per "Terres promises" (Istituto Italiano di Cultura - Tunisi). Quest'anno i Premi di Italianistica sono stati intitolati a Luca Attanasio, l'ambasciatore italiano trucidato in Congo: alla moglie Zakia accompagnata dalle tre piccole figlie è stata consegnata una targa-ricordo. Un premio speciale è stato attribuito allo scrittore Remo Rapino e Carmine Perantuono (Rete8) per il docufilm "Gli occhi di Liborio". Il documentario è tratto dal romanzo di Rapino vincitore del premio Campiello 2020 "Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio".

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