Cultura

Due riconoscimenti letterari per lo scrittore pescarese Luigi Lazzaro

Due premi letterari in due settimane per l'autore di Pescara, Luigi Lazzaro

Doppio riconoscimento letterario per lo scrittore pescarese Luigi Lazzaro. 
Dopo la menzione d’onore attribuitagli dall’accademia Internazionale Il Convivio per il romanzo “Adelchi” Lazzaro vince la XIII edizione del premio letterario Gabriele D’Annunzio con il racconto “Gigolè”.

Nello specifico, il romanzo Adelchi (Leone Editore) nel corso degli ultimi tra anni ha ottenuto vari riconoscimenti tra i quali il premio della critica al premio letterario Toscana, il premio letterario La Città sul Ponte, la XXXVI edizione del premio Cava de’ Tirreni e altri riconoscimenti.

“Adelchi” è un romanzo di formazione ambientato sull’appennino abruzzese lungo un arco di tempo che va dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri. Adelchi insieme alla madre sfolla da Pescara al paesino del nonno materno, un paesino come tanti altri e con i soliti personaggi che caratterizzavano le piccole comunità dell’epoca: c’è la meretrice, l’ubriacone, lo scemo del villaggio, Gigolè, alcuni bambini e pochi altri uomini, il resto è via, a combattere la guerra. Qui Adelchi deve imparare a rapportarsi con il branco dei ragazzi del paese e assisterà, dapprima con gli occhi del bambino, poi sempre più con la cognizione dell’adulto, al dramma di sua madre e di suo nonno, vittime della cinica arroganza del violento capomanipolo della milizia fascista. Così, a soli dodici anni, Adelchi, sarà costretto a fare la conoscenza della brutalità e della cattiveria di chi si sente onnipotente, dell’impunibilità degli “uomini del fascio” e del menefreghismo delle istituzioni e della politica. Ma Adelchi è un ragazzino intelligente, vede, sente e percepisce di chi può e non può fidarsi e alla fine avrà uno scopo: vendicarsi dei torti subiti. Sarà con grande stupore che troverà alleati proprio negli emarginati, in coloro che ha evitato per non finire sotto le grinfie del branco che si diverte a bullizzare chiunque non stia alle loro regole.

Luigi Lazzaro ha in stampa con Edizioni Progetto Cultura il suo settimo romanzo: “Storia di Aligi e Mila”, liberamente ispirato alla tragedia in versi “La Figlia di Iorio”, di Gabriele D’Annunzio.

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