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Il progetto "Vernice" tornerà anche nel 2010

Lucia Zappacosta, consigliera della circoscrizione Castellammare, annuncia a IlPescara.it che il progetto "Vernice", che quest'anno ha celebrato la prima edizione, sarà ripetuto anche nel 2010 "Stiamo tornando con una versione di 'Vernice' che sarà dedicata alla Graffiti Art"

"Si terrà sempre a Pescara, e avrà come teatro i muri industriali della zona del cementificio. Abbiamo, infatti, già trovato un'altra location: in via Raiale, vicino al centro polivalente della Provincia di Pescara. Lì realizzeremo un nuovo intervento d'arte sul tema dell'integrazione e sull'evoluzione del quartiere" prosegue la Zappacosta

La rassegna, ideata dalla stessa Zappacosta, è finalizzata alla riappropriazione degli spazi pubblici degradati del capoluogo adriatico: il tramite è l'arte contemporanea, che per l'occasione diventa elemento di socializzazione. Come spiega Lucia Zappacosta, "Vernice è un'occasione per far uscire allo scoperto la creatività dei giovani artisti della nostra città. Questo progetto è studiato per creare, nel corso degli anni, una collezione d'arte urbana che porterà Pescara al livello delle capitali europee, riqualificando, nel contempo, luoghi altrimenti lasciati al degrado. Se la prima edizione si è concentrata sugli artisti locali, l'ambizione per i prossimi anni è di innescare un confronto con artisti internazionali".

La collezione donata alla città di Pescara abbraccia più stili e tecniche: dall'installazione di Andrea di Cesare "Welcome" presso il Porto Turistico e di Anonimo "Dedica" localizzata sul Ponte D'Annunzio, alla fotografia di Giampiero Pagnini "Limite acque sicure" al Mercato Coperto di via Rio Sparto, passando per la pittura spray di Kunos & Shine Royal "Abi55i", un murales di 32 metri lungo la golena sud del fiume di fronte a Palazzo di Città. E non va dimenticato il lavoro dei ragazzi del Liceo Artistico "Giuseppe Misticoni", situato nel parcheggio del Teatro D'Annunzio.

"Un modo - aggiunge Lucia Zappacosta - per rendere più bella la nostra città, caratterizzata da un grigio imperante, e per dare una valvola di sfogo e di espressione ai giovani che in questo grigio ci vivono, si formano e sentono il bisogno impellente di lasciare una traccia di colore. Un momento di scambio virtuoso che ha incuriosito gli oltre 500 cittadini intervenuti alla presentazione, che continua ad interessare i passanti e che ha ricevuto consensi dagli addetti ai lavori e dagli artisti disponibili a partecipare nelle prossime edizioni". Caratteristiche positive che, per la Zappacosta, "fanno di Vernice un progetto destinato ad ampliare i doni artistici per la cittadinanza di Pescara".

Tutte le informazioni sono disponibili su www.progettovernice.it. Ma perché il sottotitolo adottato è stato "Un mare un sogno"? Presto detto: "Perché il mare era il protagonista di questa prima edizione. Lo abbiamo scelto perché costituisce il simbolo della libertà di pensiero e di azione da sempre presente nel dna degli artisti locali e di tutti i pescaresi". La nuova edizione, invece, sarà incentrata - come detto - sui graffiti.
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