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Gli artisti del Gran Gala du Cirque salutano il pubblico (foto di Giada Di Blasio)

Gli artisti del Gran Gala du Cirque salutano il pubblico (foto di Giada Di Blasio)

Funambolika 2016, finale col botto con il Gran Gala du Cirque

Si è conclusa ieri sera l'edizione del decennale. Teatro d'Annunzio sold out per una performance semplicemente straordinaria, con il meglio degli artisti del nuovo circo provenienti da tutto il mondo

Con il consueto Gran Gala du Cirque si è chiusa ieri sera a Pescara l'edizione 2016 di Funambolika, che ha coinciso con il decennale della celebre manifestazione dedicata al nuovo circo.

Il teatro D'Annunzio, gremito all'inverosimile, ha accolto uno spettacolo animato da grandi acrobati: i canadesi Duo Unity, la danzatrice aerea Erika Nguyen dal Vietnam, Jimmy Gonzalez, giocoliere-scultore che plasma in volo palline di creta, gli equilibristi Peres Brothers, l'uomo-laser, specializzato in "manipolazioni di luce" e proveniente da Disney World, le statue viventi Golden Dreams e lo Starbugs Comedy Trio, gruppo visual comedy originario della Svizzera.

Alessandro Serena, docente di Storia dello spettacolo circense all'Università Statale di Milano, e il regista Raffaele De Ritis, presidente dell'Ente manifestazioni pescaresi, hanno allestito una serata imperdibile.

Ma la sperimentazione maggiore si è vista, durante Funambolika 2016, in occasione della performance dei Bluecinque, che hanno stupito i presenti con un'ora di teatro-danza basato su una musica minimalista, talvolta addirittura assente, che dava paradossalmente un altro colore alle esibizioni, sottolineando inconsciamente l'aspetto più crudo e asettico degli esercizi fisici. Un elemento in netta contrapposizione ai ritmi balcanici che hanno accompagnato il Circo Zoè o al rhythm and blues su cui si è invece fondato lo spettacolo proposto dai Black Blues Brothers.

In questo contesto va evidenziato che il Gran Gala du Cirque non solo non ha tradito le attese, ma ha confermato il suo alto livello grazie al top degli artisti attualmente presenti su piazza: il Duo Unity, che oggi debuttera' al Moulin Rouge di Parigi (e anche questa la dice lunga), ha commosso con il suo intreccio di corpi in un solo, unico cerchio, assumendo una connotazione romantica di forte pathos, mentre lo Starbugs Comedy Trio ha avuto il compito di inframezzare i vari numeri circensi con i suoi divertenti quanto geniali sketches. Volendo banalizzare, potremmo dire di esserci trovati di fronte a dei godibilissimi clown 2.0. E sarebbe comunque una definizione riduttiva.

L'uomo-laser, i Peres Brothers e Jimmy Gonzalez (quest'ultimo medaglia d'oro al Festival di Parigi) hanno fatto da straordinario complemento, di indubbia qualità, a una serata che ha avuto poi il suo clou con i Golden Dreams, uomo e donna interamente dorati che si sono elevati a 20 metri di altezza offrendo brividi di meraviglia difficili da raccontare.

Ha proprio ragione De Ritis: "Il Gran Galà detiene da anni il record d'incassi del D'Annunzio, superando anche i concerti. Il perché del successo è chiaro: il circo piace a tutti e non ha barriere. E' un'arte nobile capace di conciliare divertimento e sperimentazione".

Chapeau. E arrivederci al 2017.

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