Cultura

Edifici storico-architettonici, il Tar annulla la delibera sui vincoli

Fa discutere il pronunciamento in merito ai beni del patrimonio storico e architettonico della città. Intervengono il sindaco Marco Alessandrini e lo storico Licio Di Biase

E' stata annullata dal Tar di Pescara la delibera n. 45 dello scorso 14 marzo sui vincoli imposti a una serie di edifici appartenenti al patrimonio immobiliare storico e architettonico della città, tra cui spicca anche la Filanda Giammaria. Come si legge nella sentenza, “in Comune non è mai stato acquisito preventivamente il parere regionale sulla compatibilità delle nuove previsioni pianificatorie con le condizioni geomorfologiche  del terreno”.

"Questo provvedimento ci lascia l’amaro in bocca - dichiara lo storico Licio Di Biase, ex consigliere comunale - e la città non lo può accettare passivamente. Oggi, per l’ennesima volta, Pescara ha perso un’occasione per salvare il proprio patrimonio storico-culturale e architettonico. Ora ci vuole una mobilitazione della comunità locale, per sollecitare le coscienze".

Con l’occasione, Di Biase ricorda gli abbattimenti più “famosi”: dalla Piazzaforte alla stazione di Portanuova, dalla Centrale del Latte a Villa Sabucchi, dalla Filanda Giammaria fino ad arrivare “ai tanti altri simboli del passato buttati giù perché Pescara è una città culturalmente “meticcia”. Temiamo, ora, che in città si scateneranno gli abbattimenti senza controlli di tutto ciò che c’è da buttare e che gli amministratori comunali volevano proteggere. E ciò accade mentre in questi giorni l’amministrazione ha presentato il censimento del patrimonio culturale di Pescara”.

Di Biase invita a presiedere e vigilare tutti gli edifici che a partire da domani potranno subire abbattimenti, modifiche, contaminazioni e altri interventi. Lo storico, inoltre, ritiene che si debba riavviare la procedura ottemperando "a questa strana dimenticanza” e invita il governatore Luciano D’Alfonso ad accelerare, in tal senso, i tempi. Il sindaco Marco Alessandrini sottolinea invece che il Comune non è stato colto alla sprovvista da questa decisione del Tar:

Eravamo pronti a questa evenienza a seguito della recente sentenza del Consiglio di Stato su Villa Agresti, andata nella medesima direzione del Tribunale Amministrativo, tanto è vero che è già da tempo calendarizzato per venerdì 6 febbraio un incontro con l’avvocato Tommaso Marchese, il legale che ha assistito l'Ente dinanzi al giudice di secondo grado, per approfondire la sentenza e assumere ogni conseguenziale iniziativa”.

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