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Domani la presentazione del libro "Buccaneer, nelle mani dei pirati"

Si terrà il 22 gennaio alle 16, presso la libreria Edison di Pescara, la presentazione del libro "Buccaneer, nelle mani dei pirati" (Menabò Editore) di Franca Iormetti e Tommaso Cavuto. Interverranno Gabriele Mastellarini, Carlo Bonini e Luigi Vicinanza

Si terrà il 22 gennaio alle 16, presso la libreria Edison di Pescara, la presentazione del libro "Buccaneer, nelle mani dei pirati" (Menabò Editore) di Franca Iormetti e Tommaso Cavuto. Interverranno Gabriele Mastellarini - Giornalista Rai Abruzzo, Carlo Bonini - Giornalista de La Repubblica e Luigi Vicinanza - Direttore del giornale Il Centro. Saranno presenti gli autori.

Sabato 11 aprile 2009 un gruppo di pirati somali prende d'assalto il supply vessel Buccaneer, di proprietà della Micoperi Marine Contractors di Ravenna a 60 miglia dal Golfo di Aden nel tratto di mare tra la Somalia e lo Yemen.

A bordo vi sono 16 uomini che compongono l'equipaggio tra essi Tommaso Cavuto, di Ortona, in Abruzzo. Franca, sua moglie si trova improvvisamente dentro una vicenda che non avrebbe mai immaginato di vivere, scrive un diario nei lunghi quattro mesi del sequestro non solo per esprimere le emozioni che non riesce ad esternare, ma soprattutto per mettere ordine nei pensieri, per confrontare tutte le notizie che riesce a carpire faticosamente da più fonti e che spesso sono in contraddizione tra loro.

Dopo la liberazione, Franca chiede a Tommaso di raccontare cosa succedeva a bordo e quindi Tommaso scrive un diario sulla base di ricordi purtroppo ancora molto vivi; sulla Buccaneer non gli sarebbe stato permesso perché ogni strana attività avrebbe insospettito i suoi carcerieri. Ne nasce un coinvolgente diario ad incastro che riannoda le esperienze vissute separatamente dai due, molto utile a sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema che non è ancora molto conosciuto. Franca, volontaria dell'Unicef, ha deciso di devolvere a questa organizzazione una parte del ricavato della vendita perché i bambini della Somalia possano crescere senza diventare pirati.
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